Teramo, esonerato Tedino In panchina va Di Mascio

Squadra affidata all’allenatore delle giovanili fino al termine del campionato
TERAMO. La brutta sconfitta di sabato contro il Monopoli è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. L'aria pesante che si respirava al Bonolis si è tramutata nella scelta di dare una scossa all'ambiente. Il Teramo ha esonerato ieri il tecnico Bruno Tedino e il vice Carlo Marchetto affidando la guida della squadra a Cetteo Di Mascio, 60 anni, responsabile del settore giovanile biancorosso fino al 2024. La decisione è arrivata dopo diverse ore di riflessione da parte del presidente Franco Iachini e della dirigenza. Alla fine è prevalsa la scelta di una soluzione interna dopo le voci che portavano verso altre piste (quella di Leonardo Colucci, per esempio). Piste che, evidentemente, avrebbero costretto il Teramo a legarsi ad altri tecnici con contratti lunghi mentre l'intenzione della società era quella di non andare oltre un accordo di breve durata. Di Mascio, pertanto, sarà il traghettatore del Teramo fino al termine del campionato e al suo fianco verrà promosso dalla Berretti il tecnico Marco Stella. L’esonero di Tedino, sotto contratto con il Teramo fino al 2021, è arrivato dopo una serie di risultati deludenti, soprattutto in trasferta (9 punti raccolti in dodici gare), e non del tutto in linea con le ambizioni di inizio stagione. Che qualcosa iniziasse a scricchiolare lo si era capito nei mesi scorsi, ma la fiducia più volte rinnovata dal presidente Iachini aveva messo a tacere i rumors di un possibile divorzio anticipato. Il positivo inizio di 2020, con tre vittorie nelle prime tre giornate del girone di ritorno, è stato solo illusorio. Poche, nel complesso, le gare che hanno visto un Teramo davvero convincente e con un'identità precisa. Poi qualcosa si è incrinato anche nel rapporto tra Tedino e la tifoseria, come testimonia il nervosismo che il tecnico ha evidenziato nel rispondere a qualche critica ricevuta dal pubblico. Contro il Monopoli si sono aggiunte le incomprensibili scelte della formazione titolare (l'impiego di Bombagi nel ruolo di punta unica) e quelle a gara in corso (la sostituzione all'intervallo del mediano Viero, l'unico elemento che stava dando segnali positivi). Non tutte le colpe, comunque, sono di Tedino. La rivoluzione estiva, infatti, non ha dato i frutti sperati e molte operazioni di mercato, condivise con la dirigenza, non si sono rivelate felici. Adesso tocca a Di Mascio guidare il Teramo verso il piazzamento migliore in zona play off. Il sesto posto, occupato dal Catanzaro, è a cinque lunghezze di distanza. Ieri c'è stato l'aggancio in classifica, a quota 37, da parte del Catania, mentre il vantaggio sul decimo e undicesimo posto è sceso a tre punti. Sabato, alle 15, l'esordio del successore di Tedino avverrà nella trasferta sul campo del fanalino di coda Rieti.
Gaetano Lombardino
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