Teramo, falsa partenza come negli ultimi 4 anni

3 Ottobre 2019

Nella stagione 2015-2016 con Vivarini l’avvio migliore dopo le prime sei giornate Ora due partite consecutive al Bonolis per dare una sterzata al campionato

TERAMO. Cinque punti raccolti in sei gare giocate e numeri allarmanti. La partenza del Teramo di Bruno Tedino è stata lenta e ben al di sotto delle attese, considerando la qualità della rosa costruita in estate. Un andamento, quello registrato finora, che non si discosta da quanto si era visto agli inizi di campionato delle ultime stagioni. Un anno fa, dopo sei giornate, il Diavolo aveva fatto addirittura peggio conquistando appena quattro punti (senza mai vincere), bottino che aveva poi portato all'esonero di Giovanni Zichella all'indomani della trasferta di Rimini. Anche nel 2016-2017 il Teramo aveva raccolto cinque punti in sei partite mentre per trovare l'avvio migliore degli ultimi cinque anni bisogna risalire al campionato 2015-2016 (quello post caso Savona), quando la squadra guidata all'epoca da Vincenzo Vivarini partì bene totalizzando 10 punti nelle prime sei esibizioni. Il calendario offre adesso ai ragazzi di Tedino la ghiotta opportunità di rilanciarsi e di dimenticare la figuraccia di Monopoli. Sono infatti alle porte i due impegni di fila al Bonolis contro il Rieti (sabato alle 20,45) e la Sicula Leonzio (mercoledì alle 14,30) che devono necessariamente dare una sterzata al campionato del Teramo. I numeri, d'altronde, parlano chiaro e certificano le difficoltà, piuttosto sorprendenti e inattese, di questo inizio di stagione.
Rispetto al passato i biancorossi sono stati inseriti nel girone C e questo, vedendo il livello delle altre squadre, è un fattore da tenere nella massima considerazione nella valutazione complessiva. Non ci si attendeva, però, un adattamento dei giocatori così problematico al girone meridionale né che il processo di crescita del gruppo fosse così in ritardo sulla tabella di marcia. Nelle quattro trasferte già affrontate sono venute a galla le lacune più preoccupanti: il Teramo non ha mai vinto lontano dal Bonolis (tre sconfitte e un pareggio), ha segnato soltanto due volte (una su autogol, l'altra su punizione), ha deluso sul piano dell'atteggiamento, della tenuta difensiva e dell’approccio (a Monopoli si è toccato il punto più basso) e ha gettato alle ortiche il successo di Vibo Valentia contro il Rende, regalando ai calabresi l'unico punto della loro classifica attuale. Il tempo per raddrizzare la situazione c'è, ma il Teramo non può più permettersi altre sbandate se vuole davvero recitare un ruolo da protagonista e tenere fede alle ambizioni del patron Iachini.
Valzer di panchine. Sono ore caotiche in casa del Rieti, avversario del Teramo tra due giorni. L'avventura del tecnico Alberto Mariani è giunta ai titoli di coda. Ieri c'è stata una lunga riunione societaria per formalizzare il divorzio con Mariani. Non è da escludere, in vista di sabato, che i laziali scelgano di adottare una soluzione interna e temporanea per la panchina. Il Bisceglie, intanto, ha esonerato Rodolfo Vanoli sostituendolo con Sandro Pochesci, ex tecnico della Ternana. Nel girone B la Feralpisalò ha scelto Stefano Sottili, ex Viterbese, al posto di Damiano Zenoni.
Gaetano Lombardino
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