Teramo, fuori casa ruolino da play out

28 Gennaio 2020

Solo nove punti conquistati lontano dal Bonolis. Mercato, giovedì la società andrà a Milano in cerca di occasioni last minute

TERAMO. La sconfitta con la Cavese ha bruscamente interrotto la risalita del Teramo. Il primo ko del 2020 ha avuto delle ripercussioni in classifica, con la squadra di Tedino che è scivolata al settimo posto dopo la vittoria del Catanzaro (per 2-1) nel posticipo di ieri contro la Sicula Leonzio. La distanza dal quinto posto, inoltre, è diventata di dieci punti e appare sempre più complicato sperare di colmarla. Il Diavolo, a differenza di quanto era avvenuto tra fine ottobre e inizio novembre, non è riuscito a centrare il quarto successo di fila in campionato. Stavolta, però, i biancorossi non devono perdere le certezze mostrate nelle prime tre uscite dell'anno, sia sul piano tattico che individuale, e devono immediatamente reagire. Il calendario offre al Teramo l'opportunità di un pronto riscatto: domenica, alle 15, sarà di scena al Bonolis il Rende, terzultimo a quota 15, formazione che insieme a Catania e Rieti ha perso più di tutti (otto volte) in trasferta. A proposito di trasferte, la sconfitta di Castellammare di Stabia ha fatto emergere, ancora una volta, le difficoltà esterne del Teramo. In undici esibizioni lontane dal Bonolis sono arrivati appena nove punti, con un bilancio di due vittorie, tre pareggi e sei sconfitte. Un trend da zona play out e non certo in linea con le ambizioni del club di Iachini. La negatività di rendimento avuto fuori casa, rispetto al passo brillante mostrato nelle gare interne (25 punti conquistati), rischia di complicare l'ingresso nei play off del Teramo. Anche perché le distanze con le più immediate inseguitrici sono minime e sarebbe meglio evitare ulteriori passi falsi. Nel pomeriggio di oggi la truppa di Tedino riprende gli allenamenti per iniziare a preparare il match con il Rende. Da valutare le condizioni di Minelli, Iotti e Piacentini. Con la Cavese si è rivisto, nel finale, il fantasista Mungo, chiamato in questi giorni a migliorare la sua condizione dopo il periodo di stop.
Il mercato. Come si muoverà la società entro le ore 20 di venerdì, giorno di chiusura del mercato invernale? La risposta, al momento, è un rebus. Il silenzio stampa, ancora in vigore, rende impossibile avere delucidazioni in merito da parte della dirigenza, che comunque giovedì andrà a Milano per gli ultimi due giorni di trattative e per eventuali occasioni last minute. Difficile dire se in settimana ci saranno dei movimenti in entrata ma qualcosa, alla fine, potrebbe essere fatta in attacco. La gara con la Cavese ha evidenziato di nuovo che senza i gol di Bombagi (che attaccante di ruolo non è) si fa fatica a cercare la porta avversaria e che Magnaghi (che non è mai stato un bomber) non trova il modo di rendersi pericoloso quando le difese gli concedono pochi spazi. C'è poi da sbrogliare la matassa legata al futuro di Riccardo Martignago, non convocato nelle ultime due partite del Teramo. Tra oggi e domani potrebbero finalmente esserci delle novità sulla partenza, forse in prestito, dell'ex attaccante dell'Albissola, seguito dal procuratore Paolo Tricoli.
Nuova panchina. Il Cesena (girone B) ha esonerato il tecnico Francesco Modesto. Per la sua sostituzione si fanno i nomi di Roberto Cevoli e Alessandro Calori. Non è a rischio, per adesso, la panchina del Rimini: la società romagnola ha confermato la fiducia al tecnico Giovanni Colella nonostante il trend di sette sconfitte in otto partite.
Gaetano Lombardino
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