Teramo, girone di ferro con Bari e Catania

Diavolo nel gruppo C dove ci sono anche Avellino e Ternana. Tedino: «Sarà dura ma faremo vedere un gioco propositivo»
TERAMO. Un girone di ferro. Come previsto, il Teramo è stato inserito nel raggruppamento C, quello meridionale, insieme ad Avellino, Bari, Catania, Ternana e Reggina ed altre squadre importanti per la categoria, come Catanzaro e Casertana. Ieri il consiglio direttivo della Lega Pro ha diramato i gironi. A distanza di 23 anni, i biancorossi ritrovano il girone C: l’ultima volta risaliva alla stagione 1996-1997 con il Teramo che affrontava l’allora serie C2. Il girone C è l’unico per il momento a 19 squadre, in attesa di comunicazioni sull’eventuale inserimento di una ventesima formazione (si aspetta l’esito dei ricorsi di Bisceglie e Audace Cerignola). «A prima vista, due gironi, il B ed il C, si presentano duri ed estremamente equilibrati», è il commento dell’allenatore biancorosso Bruno Tedino, uno abituato a giocare sui campi del sud. «Nel nostro girone, in particolare, figurano piazze calde e prestigiose, come Avellino, Bari, Casertana, Catania, Catanzaro, Reggina e Ternana su tutte, senza dimenticare eventuali sorprese ed outsider. A livello personale non è ovviamente il primo anno al sud, avendolo già affrontato quando guidavo Sangiovannese e Pistoiese in serie C e, chiaramente, a Palermo in serie B. Dovremo partire senza guardare gli altri, ma pensando a fare esclusivamente il nostro percorso che sarà complesso e difficoltoso: al temperamento ed alle qualità morali, unitamente a quelle tecniche ed al lavoro quotidiano, dovremo aggiungere magari un calcio propositivo, per provare a disputare un campionato di rilievo». Il sorteggio del calendario avrà luogo il 25 luglio.
Il mercato. Mezz’ala, difensore centrale e due attaccanti. Sono queste le priorità degli uomini mercato biancorossi. Il dg Andrea Iaconi e il ds Sandro Federico sono a caccia di un difensore centrale esperto, visto che non arriverà più Francesco Cosenza dal Lecce. Marco Perrotta del Pescara non piace al tecnico Bruno Tedino ed ecco che il Diavolo potrebbe puntare il mirino su Diego Del Fabro, classe 1995, di proprietà della Juventus. Nell’ultima stagione ha militato nella Cremonese, collezionando 3 presenze e un gol realizzato. Il dg Iaconi ci sta pensando, ma non è l’unico nome della lista. Per quanto riguarda la mezzala, il Diavolo proverà di nuovo a convincere Domenico Mungo del Cosenza, ma non sarà affatto semplice. In attacco poi i due colpi da mettere a segno con molta attenzione. Una delle due punte arriverà dalla serie B e dovrà essere in grado di spostare gli equilibri. Non interessano Gianmarco Zigoni del Venezia e Francesco Forte, classe 1993, che ha già vestito la maglia del Teramo tre anni fa, attualmente in Belgio al Waasland-Beveren
L’addio. Lo storico segretario Tonino Parnanzone ha lasciato l’incarico per impegni di famiglia dopo 11 anni. È stato il segretario della ripartenza del 2008. Al suo posto il prescelto è Massimo Spinozzi, ex segretario di Notaresco e Giulianova. (g.g. - l.d.m.)
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