Teramo, girone di ritorno peggiore dell’andata

8 Marzo 2017

I rinforzi di gennaio hanno dato una spinta alle rivali nella lotta per la salvezza, quelli biancorossi invece stentano a decollare. Domenica fuori Caidi squalificato

TERAMO. Serve un'impresa (o quasi) per conquistare la salvezza senza la coda dei play out. I numeri delle prime nove giornate del girone di ritorno raffreddano le velleità del Teramo e lo obbligano a cambiare marcia, nelle ultime dieci gare di campionato, per scongiurare il peggio. I biancorossi, dalla prima di ritorno a oggi, hanno conquistato appena sei punti (una vittoria, tre pareggi e cinque sconfitte), sui 27 in palio, con una media di 0,6 a partita. Il bilancio è addirittura peggiore rispetto alle prime nove esibizioni del girone d'andata, quando i punti conquistati furono sette (una vittoria, quattro pareggi e quattro sconfitte). Le cose, per il Teramo, non vanno meglio sul piano delle reti fatte e subite: nel girone d'andata, tra il primo e il nono turno, il Diavolo aveva segnato un gol in più (8 a 7) e ne aveva incassato uno in meno (13 a 14). Di motivi per essere ottimisti, in una stagione così negativa (con tre allenatori cambiati), ce ne sono davvero pochi. La prospettiva dei play out si materializza ogni giorno di più, anche se la rimonta del Fano (arrivato a -1 dal Teramo) non può lasciare assolutamente tranquilli dall'insidia (e dall'incubo) dell'ultimo posto. Alcune delle dirette concorrenti per la salvezza, tra l'altro, stanno marciando a velocità altissima. Il Forlì e il Mantova, per esempio, hanno raccolto ben 14 punti nelle nove giornate del girone di ritorno. Bene il Modena, che da quando in panchina c'è Eziolino Capuano ha cambiato passo conquistando 18 punti (13 dei quali nel ritorno) in 13 giornate. Il mercato di gennaio sta contribuendo a delineare i valori nei bassifondi della classifica. Il Modena (con Nolè e Diop), il Mantova (con Guazzo) e il Fano (con Fioretti e Germinale) stanno ricevendo una spinta notevole dai nuovi innesti in attacco, a differenza di quanto sta avvenendo a Teramo, dove la rivoluzione invernale (9 arrivi, 12 partenze) non ha rinforzato l'organico. A proposito dei play out, conviene non perdere di vista il regolamento in vigore quest'anno. Le squadre che si classificano in penultima e terzultima posizione, infatti, rischiano di retrocedere direttamente se il distacco, rispettivamente, dalla quintultima e dalla quartultima dovesse essere superiore a 8 punti. Calcoli ancora prematuri, ma che il Teramo non deve sottovalutare in ottica salvezza.

Verso l'Albinoleffe. La squadra di Guido Ugolotti, nel frattempo, è tornata ad allenarsi ieri pomeriggio per iniziare a preparare la trasferta di domenica (ore 16,30) sul campo dell'Albinoleffe. Il tecnico toscano potrebbe fare dei cambiamenti sia nel modulo che nei singoli dopo quanto ha dichiarato al termine della gara persa contro il Venezia. Non sono da escludere il ritorno della difesa a quattro (ma sarà assente Caidi, squalificato) e nuove soluzioni per dare più consistenza alla fase offensiva. Il match dello stadio Atleti Azzurri d'Italia sarà arbitrato da Fabio Schirru, della sezione di Nichelino. Nell'Albinoleffe tornano il mediano Agnello e i difensori Zaffagnini e Scrosta.

Gaetano Lombardino

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