Teramo, idee Modica e Zauri per la panchina

Prime ipotesi per il dopo Paci: valutati il tecnico siciliano e l’ex allenatore del Pescara. Cianci resta
TERAMO. In attesa di novità sul fronte societario, il mercato del Teramo inizierà a muoversi non prima di una settimana. Il presidente biancorosso Franco Iachini sta aspettando delle risposte da un paio di gruppi interessati ad entrare in società e, solo dopo una risposta definitiva dei potenziali nuovi azionisti inizierà a progettare il futuro. Al momento è in stand-by il direttore sportivo Sandro Federico. Il 49enne dirigente d’origine teatina, infatti, è senza contratto da giovedì e sta aspettando l’evolversi della situazione societaria. Il club gli ha chiesto di aspettare qualche giorno prima di prendere qualsiasi decisione, offrendogli, però, una consulenza esterna fino a quando non ci sarà chiarezza a livello societario.
Per il prossimo anno, sempre se dovesse restare Iachini al timone del Diavolo, sono almeno cinque i profili che il Teramo sta seguendo con grande interesse. Tra questi ci sono degli allenatori che hanno lavorato negli ultimi anni nelle squadre Primavera. Uno di questi è Luciano Zauri, marsicano doc, nell’ultima stagione al Bologna Primavera. Il 43enne allenatore di Pescina, ex terzino di Lazio, Atalanta e Samp, dopo l’esperienza in B con il Pescara nella stagione 2019-2020, potrebbe tornare ad allenare in Abruzzo. Il Teramo ci sta pensando, visto che Zauri ha già dimestichezza con il mondo dei professionisti ed è abile a lavorare con i giovani. A Pescara, per esempio, ha valorizzato il centravanti Gennaro Borrelli, svezzato in Primavera e poi lanciato in prima squadra.
Oltre a Zauri, però, i biancorossi hanno puntato il mirino sul siciliano Giacomo Modica, altra vecchia conoscenza del calcio abruzzese. Modica, infatti, ha allenato il Celano dal 2007 al 2011 dove conquista anche una promozione in serie C2. Oltre all’esperienza nella Marsica, nel 2016, da aprile a maggio, siede sulla panchina dell’Aquila in Prima Divisione, ma la sua esperienza dura appena tre partite.
L’allievo di Zdenek Zeman, con il quale ha lavorato a Roma, Salerno, Avellino e in Turchia (al Fenerbahce), gradirebbe la piazza biancorossa ma su di lui sono puntati anche i fari di altre società, come il Lavello (serie D).
Per quanto riguarda i giocatori, il Sassuolo non ha ancora esercitato il diritto di recompra (per la cifra di 500mila euro) sull’attaccante Pietro Cianci, ma non è da escludere che i discorsi possano slittare alla prossima settimana. Al momento, dunque, Cianci resta in biancorosso e il suo mercato dovrà essere gestito in maniera oculata visto che ha il contratto con il Diavolo fino al 2023. L’attaccante Davide Di Francesco, invece, è rientrato all’Ascoli per fine prestito e adesso potrebbe finire di nuovo in C: su di lui Gubbio, Mantova e Virtus Francavilla.
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