Teramo, il gruppo Mergiotti fa sul serio

8 Agosto 2022

L’ex presidente del Chieti ha già inoltrato una manifestazione d’interesse al sindaco D’Alberto. Ma c’è il rebus stadio

TERAMO. Entro mercoledì i tifosi del Teramo conosceranno coloro che potrebbero dare continuità al calcio biancorosso. La scorsa settimana, dopo la sentenza del Tar che ha confermato l’estromissione dalla serie C del Diavolo guidato dal gruppo Ciaccia, il sindaco Gianguido D’Alberto ha dato il via al bando per «la manifestazione di interesse da parte di società sportive per l’iscrizione della squadra di calcio al campionato di Serie D o Eccellenza regionale per la stagione sportiva 2022/2023». Subito dopo alcuni personaggi hanno preso informazioni. Tra questi c’è Antonio Mergiotti, 36 anni, nato a Penne e trapiantato a Pescara, che fino all’anno scorso è stato presidente del Chieti insieme a Giulio Trevisan. L’ex patron neroverde ora è a capo di un gruppo di persone che vorrebbe rilevare il Teramo. I diretti interessati hanno scelto la linea del massimo riserbo e preferiscono mantenere il basso profilo. Mergiotti, però, qualche giorno fa ha mandato una pec al sindaco Gianguido D’Alberto. La mail certificata è servita per far recapitare la manifestazione di interesse del gruppo guidato da Mergiotti. I due si sono anche sentiti telefonicamente e non è da escludere un vertice nelle prossime ore. A D’Alberto, però, arriveranno anche altre manifestazioni d’interesse da altre persone e, quindi, aspetterà mercoledì, quando scadrà il bando, prima di capire quale gruppo potrebbe guidare il Teramo nel prossimo campionato. Il gruppo Mergiotti, però, si è portato avanti e ha già tutti i documenti e le coperture economiche pronte. C’è solo un problema: lo stadio. Al momento i costi di gestione del Bonolis sono fuori budget per il gruppo interessato al Teramo e resta da capire come il Comune potrebbe risolvere il problema. Il gruppo guidato da Mergiotti ha sollevato questo problema e attende risposte concrete da parte del Comune. Oltre ad avere all’interno del gruppo persone solide a livello economico, l’ex presidente del Chieti potrebbe coinvolgere anche alcune vecchie glorie biancorosse. Senza dimenticare, però, che oltre al bando del Comune va avanti la battaglia legale del Teramo targato Ciaccia, che il 25 agosto aspetta la sentenza del Consiglio di Stato sulla mancata iscrizione in serie C. (l.d.m.)
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