Teramo, il vantaggio dura solo 2 minuti

27 Settembre 2018

In avvio di ripresa Speranza porta avanti i biancorossi e poco dopo Saber firma il pareggio. Troppa sofferenza nel finale

IMOLA. Delle tre partite senza ancora una vittoria, forse quella del Galli è stata la più sofferta per il Teramo. L’Imolese è cresciuta piano piano, ha atteso il momento per aumentare d’intensità e nel secondo tempo ha letteralmente dominato. Per il Teramo c’è un solo rammarico, ossia quello di non aver saputo gestire al meglio il vantaggio maturato ad inizio ripresa. Un gol su calcio d’angolo, firmato da capitan Speranza, che è stato subito pareggiato dall’Imolese con un’azione analoga. Nell’ultima mezz’ora, è stato un monologo rossoblù con un Lanini scatenato che solo per pochi centimetri non ha trovato la strada del gol. Il Teramo tira un sospiro di sollievo, fa un altro passettino dopo lo 0-0 casalingo con la Samb però adesso è chiamato a dare una sterzata ai due pareggi di questo avvio di campionato.
L’inizio di partita è nel segno dell’equilibrio, anche se si vede che l’Imolese ha cambiato meno rispetto al Teramo. Zichella, rispetto al match con la Samb, addirittura stravolge il tridente offensivo e si affida a Persia in cabina di regia vista anche l’assenza di Proietti che ne avrà per due settimane. È chiaro che, soprattutto in questo periodo quando la conoscenza fra i giocatori è poca, ci voglia un po’ di tempo per oliare gli ingranaggi di squadra. Il Teramo rischia dopo neppure due minuti, con Belcastro che colpisce l’esterno della rete, ma sostanzialmente riesce a tenere bene il campo. Anzi, è la formazione di Zichella al primo affondo a sfiorare il vantaggio: imbucata di Fratangelo per Zecca, il cui diagonale sfiora il palo (12’). Soprattutto in attacco si sente la mancanza di imprevedibilità che dà uno come Bacio Terracino – sebbene Fratangelo non demeriti – e a centrocampo Spighi è troppo poco servito. L’Imolese, invece, si affida a ripartenze veloci sfruttando la qualità di Belcastro e la velocità di Giovinco. Ma in fase di finalizzazione i due non riescono mai ad essere determinanti. I romagnoli crescono col passare dei minuti anche se Lewandowski non deve compiere alcuna parata rilevante. Manca un rigore all’Imolese, si conta un colpo di testa di Belcastro di poco a lato poi nulla più.
Subito botta e risposta in avvio di ripresa. Il Teramo inizia come nel primo tempo e stavolta trova il vantaggio grazie alla testata di Speranza sull’angolo di Ventola: beffato Zommers, entrato due secondi prima per l’infortunio del primo portiere Rossi. Nemmeno il tempo di esultare che l’Imolese trova già la rete del pareggio. Altro angolo, calciato da Giovinco, e la torsione di Saber sul primo palo vale l’1-1. Tutto da rifare, ma a crederci di più è solo l’Imolese.
L’ingresso in campo di Lanini alza il potenziale offensivo dei romagnoli, Piccioni e Bacio Terracino non fanno altrettanto per la Spal. L’ex attaccante del Prato e Belcastro collezionano occasioni, trovando sulla loro strada un attento Lewandowski, uno Speranza superlativo, l’esterno della rete e, nel finale, uno Spighi che s’immola a salvare la porta sulla conclusione a botta sicura di Lanini.
Roberto Govoni