Teramo implacabile: è la legge del Palaskà

I biancorossi dominano la Val Di Ceppo in una gara che non è mai stata in discussione
TERAMO. Anche Val di Ceppo, con l’ex Marco Schiavi in panchina, deve arrendersi. Il Pala Scapriano è oramai diventato una fortezza per le avversarie. In dodici incontri disputati, solo due squadre, Pescara e San Severo, sono state capaci di espugnare il parquet biancorosso. Il Teramo Basket 1960, davanti al pubblico amico, non conosce assolutamente soste. Ritmo intenso sin dall’avvio e concentrazione alta, questi gli ingredienti ammirati anche contro gli umbri che, pure, sono arrivati in Abruzzo con il chiaro intento di portare a casa il successo per scalare posizioni in classifica. E invece la gara è stata in discesa per gli uomini di coach Piero Bianchi. Che, sin da subito, hanno messo le cose in chiaro. Al 5’ è 15-9, con capitan Lagioia particolarmente ispirato nonostante non fosse al meglio. Più otto, 24-16, qualche istante più tardi, con Musso che, al 12’, porta il vantaggio in doppia cifra, 26-16. Gli umbri non riescono a reagire e Teramo ha buon gioco con la determinazione, la grinta e la necessaria precisione al tiro: 30-16 con Staffieri.
La gara, anche dopo l’intervallo lungo, è pressoché già decisa con i canestri di Lagioia che al 22’ porta il risultato sul 47-30. La Val di Ceppo, però, con il suo uomo migliore, Meschini, ha un sussulto d’orgoglio o colpo di coda come meglio lo si voglia chiamare e ricuce lo svantaggio fino ad arriva sino al -8: 47-39. Non c’è tempo, però, neanche per avere troppa paura in casa Teramo perché qualche istante più tardi, la coppia Osmatescu-Milojevic, ma soprattutto quest’ultimo, sotto le plance torna a dominare: 57-42. E’ la resa per gli ospiti che non riescono più a reagire. Di contro il Teramo, sempre con il giocatore serbo, arriva sino al +19: 70-51 al 33’, 74-51 qualche giro di lancette più tardi.
Tutto secondo i programmi di coach Piero Bianchi che, non a caso, concede minuti importanti ai giovani, Manente e Ceci, oltre a Di Eusanio che trova il canestro ed il massimo vantaggio, 78-53 al 26’. Titoli di coda della gara che scorrono con largo anticipo e tornano a far sorridere il Teramo. Da rimarcare la prova di Milojevic (8/12 da due) e capitan Lagioia, 5/10 da tre, senza dimenticare l'apporto di Musso che conferma di attraversare un ottimo stato di forma. Ora i biancorossi si godono la meritata settimana di riposo causa finali di Coppa Italia prima di concentrarsi sull’importante gara in programma a Fabriano alla ripresa dei giochi.
Matteo Falzon
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