Teramo in campo per sfatare il tabù Arezzo

8 Novembre 2015

La partita oggi alle 15 al Bonolis. Vivarini: «L'Arezzo fa una buona fase difensiva e Capuano è molto abile nel preparare tatticamente le partite». In attacco il bomber Le Noci

TERAMO. Il Teramo chiede strada all'Arezzo per continuare la risalita in classifica. Contro i toscani, guidati dal vulcanico Eziolino Capuano, il Diavolo presenta dal primo minuto la novità del 3-4-3. Mister Vivarini, quindi, vuole dare un'impronta più offensiva alla squadra cercando di sfruttare al meglio il potenziale d'attacco e centrare così il quarto successo casalingo in campionato. «L'Arezzo fa una buona fase difensiva», dice Vincenzo Vivarini nel presentare l'incontro, «e Capuano è molto abile nel preparare tatticamente le partite. C'è da stare attenti. È solo una casualità l'essere passati in svantaggio sette volte su nove. L'unico approccio davvero sbagliato lo abbiamo avuto a Macerata (il Teramo sconfitto 3-2) mentre nelle altre occasioni non ho nulla da rimproverare ai ragazzi».
Le scelte. Il capitano Ivan Speranza si avvia verso il forfait. Il 30enne difensore avellinese (a riposo anche ieri) è alle prese da giorni con un problema all'adduttore della gamba destra, che dovrebbe costringerlo a saltare il match odierno. Al posto di Speranza (sempre presente finora) si profila il ballottaggio tra Caidi e Brugaletta per una maglia da titolare. Sull'out sinistro Cecchini è favorito su D'Orazio; in mediana non sembra a rischio la presenza di Diego Cenciarelli, nonostante un acciacco alla schiena.
In attacco, invece, potrebbe essere schierato per la prima volta dall'inizio il bomber Giuseppe Le Noci, a bersaglio sette giorni fa (su rigore) nella trasferta di Carrara. Petrella e Moreo completano il tridente offensivo. L'Arezzo (ancora imbattuto fuori casa) è privo dell'attaccante Defendi e del centrocampista Vinci. Dubbi sul modulo: il tecnico Capuano, che ha convocato 20 giocatori, medita di accantonare il collaudato 4-3-1-2 per passare al 3-5-2, lasciando in panchina il trequartista Tremolada. Sugli spalti del Bonolis (fischio d'inizio alle 15) è prevista la presenza dei ragazzi della Comunità educativa per minori di Colle Moro di Bellante.
I precedenti. La sfida Teramo-Arezzo torna a distanza di 17 anni. L'ultimo incrocio tra le due squadre risale ai play off del 1998 (in serie C2, girone B) che videro sconfitti i biancorossi allenati da Ettore Donati in virtù dell'1-0 della gara di ritorno. Una curiosità: il Teramo non batte l'Arezzo, tra le mura amiche, da ben 37 anni (1-0 dell'aprile 1978 con rete di Pelliccia).
Gaetano Lombardino
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