Teramo in picchiata: ora c’è il rischio di perdere i play off

Il capitano Arrigoni: «Non ci sono parole dopo il ko di Cava Ci prendiamo le critiche, ma non è finita e non molliamo»
TERAMO. Quattro sconfitte nelle ultime cinque partite. Il ko del Teramo a Cava de' Tirreni non ha attenuanti e ha disilluso chi credeva che la vittoria con la Turris del turno pre-pasquale avesse scacciato la crisi. Nel mese nero dei biancorossi, inaugurato il 17 marzo dalla sconfitta interna con la Ternana, sono venuti a galla tutti i limiti della squadra di Massimo Paci. Il passaggio al 3-5-2, nel primo tempo con la Cavese, non ha contribuito a trasmettere certezze al gruppo in questa fase delicata. Nella ripresa, non a caso, qualcosa di meglio si è visto con il ritorno alla difesa a quattro, ma in attacco la sterilità è emersa anche al cospetto della retroguardia più perforata del campionato. I problemi del Teramo, comunque, nascono da lontano e sono racchiusi nei numeri fatti registrare da fine novembre in avanti. Se non ci fosse stato un inizio strepitoso (23 punti in 10 gare giocate) il Diavolo sarebbe oggi in zona play out. Dalla dodicesima giornata in poi, infatti, la musica è decisamente cambiata e il bottino è stato di appena quattro vittorie in 23 partite (dieci i pareggi, nove le sconfitte) per un totale di 22 punti raccolti. Anche il confronto tra le prime quindici partite del girone d'andata e le quindici partite disputate nel girone di ritorno evidenzia il trend negativo dei biancorossi: i punti raccolti, all'andata, sono stati 27 mentre quelli raccolti finora sono 17. La sconfitta con la Cavese, fanalino di coda del girone C, obbliga il Teramo a guardarsi alle spalle per non correre il rischio di scivolare addirittura fuori dalla zona play off. Il vantaggio sull'undicesimo posto si è ridotto a cinque lunghezze (ma il Monopoli, che è in rimonta, deve ancora recuperare due partite) e il Palermo potrebbe scavalcare i biancorossi in ottava piazza se domani dovesse battere il Foggia nel recupero. E' poi da tenere d'occhio la Casertana, di scena giovedì a Monopoli. La situazione, a tre turni dalla fine della regular season, si è improvvisamente complicata per la truppa di Paci. Domenica, intanto, arriverà al Bonolis il Bisceglie (ore 17,30). Visti i precedenti con le formazioni di bassa classifica c'è poco da stare tranquilli in casa biancorossa. «Ci sono poche parole dopo una sconfitta come quella con la Cavese», ha detto il capitano Andrea Arrigoni, «ma dobbiamo essere bravi a ripartire e a non buttare tutto all'aria. Pensavamo di aver fatto uno step in avanti, invece non è stato così. Ci prendiamo le critiche, ma non è finito niente e non si deve mollare».
Play off e play out. E' stato reso noto il calendario dei play off e dei play out. Fase play off del girone. 1° turno: domenica 9 maggio (gara unica); 2° turno: mercoledì 12 maggio (gara unica). Fase play off nazionale. 1° turno: domenica 16 maggio (andata), giovedì 20 maggio (ritorno); 2° turno: lunedì 24 maggio (andata), venerdì 28 maggio (ritorno). Final four. Semifinali: martedì 1 giugno (andata), sabato 5 giugno (ritorno). Finale: mercoledì 9 giugno (andata), domenica 13 giugno (ritorno). Play out: sabato 15 maggio (andata), sabato 22 maggio (ritorno).
L’Imolese cambia. Dopo Cevoli, l’Imolese (serie C/B) ha esonerato anche Pasquale Catalano, affidando la squadra a Lorenzo Mezzetti promosso dalla Primavera.
Il posticipo. Successo casalingo della Viterbese contro la Casertana: 5-2 con reti di Mbende, Pacilli, Murilo, Matos, Simonelli, Tounkara e Tassi.
Gaetano Lombardino
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