Teramo, inizia ufficialmente l’era Ciaccia

La maggioranza del club nelle mani dei due imprenditori romani. Iachini resta, ma lascia la presidenza: ho fatto il massimo
TERAMO . L'era Ciaccia può avere ufficialmente inizio. È stato ratificato ieri, in uno studio notarile di Roma, il passaggio del 60% delle quote del Teramo nelle mani della Emgat Italy Spa, azienda fondata dagli imprenditori Mario e Davide Ciaccia. All'annuncio del cambio di proprietà ha fatto seguito un brindisi con tutti i protagonisti della mattinata trascorsa nella Capitale. Rispetto a quanto emerso dopo il preliminare firmato lo scorso 27 ottobre Franco Iachini (in possesso del restante 40% delle quote) non ricoprirà più la carica di presidente, ma manterrà fino a fine stagione soltanto il ruolo di presidente onorario. La carica di presidente viene assunta, con delega, dall'amministratore delegato Massimo Chierchia. Il nuovo Cda del Teramo passa da tre a cinque membri e oltre a Chierchia vedrà la presenza del dg Luigi Coni, dell'avvocato Gerardo Spaltro e di Giorgia e Gian Marco Ciaccia, i figli di Davide Ciaccia. Quest'ultimo, essendo l'attuale presidente dell'Atletico Fiuggi (serie D), potrà eventualmente passare a ricoprire il ruolo di presidente del Teramo solo se nei prossimi mesi dovesse dimettersi dal club laziale. La presentazione alla stampa della nuova dirigenza biancorossa dovrebbe svolgersi il 20 novembre, giorno della partita casalinga contro l'Olbia.
Le reazioni. «C'è una forte emozione per l'inizio ufficiale di questa avventura», ha detto al Centro Davide Ciaccia, «e ognuno di noi ha rispettato quanto stabilito dal preliminare due settimane fa. Vogliamo fare bene, ma adesso non è il momento di tracciare programmi a lungo termine. La squadra andrà rinforzata sul mercato di gennaio e in questi giorni vedremo come muoverci e in che ruoli intervenire. La vittoria contro la Fermana è stata molto importante per rimetterci in carreggiata in classifica. Non bisogna esaltarsi, c'è da mantenere la massima concentrazione in vista dei prossimi impegni. Spero che i ragazzi mi regalino un'altra gioia nel derby di sabato contro il Pescara dopo il successo già ottenuto contro di loro in coppa Italia». Franco Iachini, da ieri presidente onorario del Teramo, ha invece aggiunto: «In questi due anni e mezzo, affrontati con una pandemia in corso, ho fatto degli sforzi enormi e ho ridato lustro a questa società. Le persone che non hanno rancori nei miei confronti lo possono assolutamente confermare. Ho fatto il massimo. Voglio darmi un 10 per il lavoro svolto nel Teramo. Lascio la maggioranza nelle mani dei Ciaccia, che hanno voglia di fare calcio e sono persone competenti. Loro si sono avvicinati al Teramo e hanno pagato per comprare le quote del club perché questa è una società sana e che vale. Resto come presidente onorario, ma non sarò più presidente, perché è giusto che siano soltanto i Ciaccia ad essere operativi».
Il mercato. Dopo la definizione del passaggio delle quote, sono in arrivo le prime novità di mercato. Il ds Sandro Federico, tornato a Teramo su volere della nuova proprietà, è a un passo dall'ingaggio del portiere Filippo Perucchini, svincolato, classe 1991. Perucchini dovrebbe sostenere oggi il primo allenamento. Il portiere titolare Tozzo, invece, ieri si è sottoposto a tampone (risultato negativo) dopo che è entrato in contatto con un soggetto positivo al Covid. Il calciatore, regolarmente vaccinato, è stato posto in isolamento domiciliare dall’Asl, come previsto dal protocollo. Domani, invece, è previsto l'arrivo in prova del difensore centrale Pierluigi Pinto, 23 anni, ex Salernitana e Bari.
Gaetano Lombardino
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