Teramo, l’arte del sapersi adattare

11 Febbraio 2015

Vivarini può contare sulla duttilità dei suoi in ogni parte del campo

TERAMO. I grandi risultati del Teramo, imbattuto da quattordici turni e secondo a -3 dall'Ascoli, non sono racchiusi soltanto nei gol di Lapadula e Donnarumma o nella solidità difensiva.

Mister Vivarini, infatti, può contare su una rosa formata da elementi duttili e in grado di coprire diverse zone del campo. Il cambio di modulo, dal 4-4-2 al 3-5-2 (o 5-3-2), ha costretto diversi giocatori a sdoppiarsi. Nella vittoriosa trasferta di sabato scorso a Gubbio, per esempio, Di Matteo è stato impiegato da mezzala destra, invece che nella consueta posizione di esterno sinistro, fornendo una prova convincente. Prima di Di Matteo il cambio di ruolo, in mediana, è toccato anche a Cenciarelli, ormai da tre mesi trasformato in mezzala sinistra, e Di Paolantonio. In caso di emergenza, invece, si è visto Petrella giocare sull'out sinistro (in Teramo-Savona) e Brugaletta disimpegnarsi sia da centrale che da terzino destro (ruolo che dovrebbe ricoprire contro il Santarcangelo a causa della squalifica di Scipioni).

Senza dimenticare, inoltre, la duttilità di Masullo e la possibilità di impiegare Fiore (vicino al rientro) sia in fascia che da mezzala. L'organico del Teramo, dunque, sta dimostrando di avere le carte in regola per continuare a sognare la serie B. Ieri doppia seduta di lavoro. Tutti in gruppo, compresi Lulli e Fiore.

LA RISPOSTA. La Lega, sulla base di un chiarimento chiesto dal Teramo, ha indirizzato una lettera alle società in merito alle iniziative di fidelizzazione previste per i tifosi. In recenti trasferte, infatti, non è stato concesso "l'1+1" ai sostenitori biancorossi per consentire di seguire la squadra anche a chi è sprovvisto di tessera.

Da qui la richiesta di spiegazioni da parte del Teramo, alla quale il dg della Lega Pro, Renato Cipollini, ha risposto sollecitando le società a «non limitare le iniziative di fidelizzazione (per esempio "l'1+1") ndc)» e invitandole, in caso di non adesione a tali iniziative, a «segnalarlo in anticipo alla Lega o all'Osservatorio dandone opportuna motivazione».

Gaetano Lombardino

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