Teramo, l’attacco resta un punto interrogativo

Barbuti e Foggia mai pericolosi nella sfida vinta sabato contro il Fano Bacio Terracino: «Se arriverà qualche offerta a gennaio valuteremo»
TERAMO. Il ritorno alla vittoria, dopo 56 giorni di digiuno, ha ridato un po' di vigore alla classifica del Teramo. I tre punti raccolti contro il Fano valgono doppio, sia perchè conquistati contro una diretta concorrente per la salvezza e sia perchè il vantaggio sulla zona play out (+5) è rimasto immutato. Senza il gol al fotofinish di Bacio Terracino, dunque, la situazione dei biancorossi sarebbe diventata piuttosto critica. Il sofferto 2-1 di sabato, però, non spegne i riflettori sugli attuali problemi della squadra di Asta. A preoccupare maggiormente è l'attacco: Barbuti e Foggia, mai pericolosi e forse poco compatibili, sono usciti tra i fischi del pubblico. A centrocampo, inoltre, con l'assenza di Amadio e la prestazione incolore di Ilari, hanno latitato idee, inserimenti e rifornimenti per le punte. Con l'ingresso di Tulli e Bacio Terracino si è visto qualcosa di più in avanti e proprio i due subentrati hanno costruito l'azione del gol-vittoria. E' quindi proponibile il tandem Tulli-Bacio Terracino fin dal primo minuto? La risposta di Asta, al termine della gara col Fano, non sembra lasciare spazio a questa eventualità. «Con il modulo 3-5-2», ha spiegato il tecnico, «ho bisogno di qualcuno che faccia a sportellate in attacco e che abbia le caratteristiche di Foggia e Barbuti. Credo sia difficile, pertanto, vedere Tulli e Bacio Terracino in campo dall'inizio se giochiamo con due punte».
La situazione nel reparto avanzato resta un rebus non semplice da risolvere per Asta, che spera di avere qualche rinforzo alla riapertura del mercato. Nel frattempo Antonio Bacio Terracino ha lanciato un segnale significativo, tornando a segnare dopo tre mesi e mezzo. «Mi alleno sempre per giocare dal primo minuto», dice l'attaccante napoletano, «e cerco di dare il massimo quando mi viene concessa l'opportunità di scendere in campo. Io e Tulli abbiamo caratteristiche diverse rispetto a Barbuti e Foggia e riusciamo ad attaccare di più la profondità. Il 3-5-2? Sono una punta esterna e questo modulo non mi valorizza al 100%. Mi sto adattando, provando a migliorare con il lavoro quotidiano. L'anno scorso, a Lumezzane, ho giocato o con il 4-4-2 o con il 4-3-3».
Fino a questo momento Bacio Terracino è stato impiegato tra i titolari in cinque gare su 16. E se a gennaio si presentasse l'opportunità di andare a giocare di più in qualche altra squadra? «La valuterei, eventualmente, insieme alla società e al mio procuratore», risponde il numero 24 biancorosso, «e ci regoleremmo di conseguenza, sia per il mio bene che per quello del Teramo. Adesso penso a dare il meglio con questa maglia. La vittoria contro il Fano è stata molto importante».
La ripresa. I biancorossi tornano ad allenarsi oggi per iniziare a preparare la difficile trasferta di sabato (ore 18,30) sul campo della Reggiana. Da valutare le condizioni di Amadio; di nuovo a disposizione (dopo le squalifiche) il portiere Calore e il difensore Caidi. La Reggiana, reduce dallo 0-0 di Padova, è in serie positiva da sette giornate e ha la miglior difesa del girone, insieme al Renate, con 11 reti al passivo.
Gaetano Lombardino
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