Teramo, l’autostima è al massimo dopo i pari con le big

12 Gennaio 2015

Amadio: «Ce la giochiamo». Intanto è in arrivo una mezzala, oltre a Criaco nel mirino ci sono Calvano e De Risio

TERAMO. La vetta si allontana (l'Ascoli allunga a +4) ma il sogno della B può continuare. Il Teramo ha superato a pieni voti gli esami d'inizio 2015 contro due big come Ascoli e Pisa e guarda con ottimismo al futuro. I numeri, d'altronde, autorizzano a pensare in grande: 34 punti raccolti in 20 giornate; serie utile in corso da dieci partite (cinque vittorie e cinque pareggi); difesa ermetica (appena quattro reti subìte nelle nove esibizioni con il nuovo modulo) e un attacco che segna con regolarità (quando il duo Donnarumma-Lapadula non timbra il cartellino, Bucchi è l'asso nella manica di Vivarini). E poco importa, in questo momento, se la Reggiana ha scavalcato il Diavolo di una lunghezza al secondo posto. La classifica resta infatti cortissima, con quattro squadre racchiuse in due punti alle spalle dell'Ascoli.

AMADIO CI CREDE. «La nostra autostima, negli ultimi giorni, è sensibilmente aumentata», dice il centrocampista romano Stefano Amadio, perno centrale del 5-3-2 biancorosso, «e nel gruppo c'è la consapevolezza di potercela giocare a viso aperto con tutti. Il Teramo è meritatamente nelle zone alte della classifica e vuole provarci a stare fino alla fine. Peccato per i due punti lasciati contro il Pisa, ma ad un certo punto la partita ho anche temuto di perderla. A livello caratteriale, comunque, ne usciamo promossi a pieni voti. Guardiamo, quindi, al bicchiere mezzo pieno. A Grosseto (domenica alle 16, ndc) ci attende un'altra sfida importante. Il mercato? Se dovesse arrivare qualcuno, nel mio reparto, sarà il benvenuto».

CERCASI MEZZALA. La società è alla ricerca di un rinforzo per il centrocampo. Possibili novità in arrivo nel corso di questa settimana. Il ds Marcello Di Giuseppe, oltre a monitorare ancora la situazione di Criaco (Cosenza), ha sul suo taccuino altri due nomi: Simone Calvano, classe 1993, della Pistoiese (scuola Milan), e Carlo De Risio, classe 1991, vastese del Martina (in prestito dal Benevento) con un breve passato nel Celano, tre anni fa. Potrebbero spuntare, comunque, anche altre piste (straniere?). Da tenere d'occhio la situazione di Luca Lulli (rimasto in panchina contro il Pisa). In caso di divorzio con il 23enne mediano rosetano, il Teramo andrebbe necessariamente a caccia di un secondo rinforzo per il centrocampo. L'arrivo di un attaccante, non escluso dal presidente Campitelli nei giorni scorsi, rappresenta invece soltanto un'ipotesi e non una necessità impellente, in un reparto che già ha tre elementi del calibro di Lapadula, Donnarumma e Bucchi. Sul fronte-uscite, inoltre, restano da sistemare il portiere Serraiocco (il Carpi è sempre la destinazione più probabile) e l'esterno Buonaiuto. Non trova conferma, invece, la voce di una possibile partenza del difensore Simone Brugaletta, utilizzato finora in sole quattro occasioni.

ESAME GROSSETO. Il Teramo torna al lavoro domani pomeriggio per iniziare a preparare la trasferta di domenica. I ragazzi di Vivarini se la vedranno con un'avversaria in crisi di risultati. Il Grosseto, infatti, non vince dal 7 dicembre e dopo la pesante sconfitta di ieri a Piacenza la posizione del tecnico Pasquale Padalino è in discussione. All'andata il Teramo perse malamente (1-3) e vuole riscattare quel brutto pomeriggio per continuare la marcia (e il sogno) nelle zone nobili della classifica.

Gaetano Lombardino

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