Teramo, l’ex Repetto attacca il “cerchio magico” di Campitelli e cita De Andrè

A Ravenna la prima di Palladini che cambia formazione. Calore è in vantaggio su Lewandowski, in difesa Milillo e il 19enne Diallo
TERAMO. «Non devo ringraziare la "lobby" di persone più o meno visibili che consigliano il presidente». E poi una frase presa in prestito dalla canzone Bocca di rosa del cantautore Fabrizio De Andrè (genovese come lui): «La gente dà buoni consigli quando non può più dare il cattivo esempio». Così Giorgio Repetto sbatte la porta al "cerchio magico" del patron Campitelli, dopo essere stato esonerato dall'incarico di direttore sportivo. Al suo posto il 46enne Sandro Federico. Una notizia, nell'aria da lunedì, ufficializzata ieri pomeriggio dal club con una nota di poche righe, alla quale l'ex diesse ha voluto aggiungere:
«Devo ringraziare i tifosi teramani per la cordialità con cui mi hanno accolto e la squadra, staff tecnico compreso, per l'impegno con cui hanno affrontato questi mesi di lavoro pur tra non poche difficoltà».
Oggi fa il suo esordio in panchina nella difficile trasferta di Ravenna (ore 18,30), l'allenatore Ottavio Palladini, succeduto sempre in settimana ad Antonio Asta.
«Un po’ di emozione c'è», dice il tecnico nel presentare la gara odierna, «ma al fischio d'inizio dell'incontro tutto passa. Il Ravenna è una formazione difficile da affrontare, ma non dobbiamo temere nulla». Palladini si appresta a cambiare formazione. Dà il benvenuto a Sandomenico (probabile l'utilizzo nella ripresa) e cambia la formazione iniziale (modulo 4-3-3). Non mancano le sorprese. In porta, Calore è in vantaggio su Lewandowski; in difesa (indisponibile Ventola) si profila il lancio di Milillo al posto di Caidi e il debutto del 19enne Diallo, giocatore "riabilitato" dal nuovo tecnico dopo il mancato utilizzo con Asta. A centrocampo si rivede De Grazia, con Varas avanzato nel trio d'attacco. Il ruolo di punta centrale può essere ricoperto da Fratangelo. E c'è subito un tabù da sfatare per Palladini: il Teramo non vince in trasferta da più di otto mesi.
Gaetano Lombardino
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