Teramo, la carica di Guidi: gara da vincere per i tifosi

3 Novembre 2021

L’allenatore scuote i suoi dopo il ko col Montevarchi: serve una reazione d’orgoglio In tribuna ci sarà Davide Ciaccia. Squadra incerottata: davanti scalpita Montaperto

TERAMO. Dopo avere eliminato Monterosi e Siena, nei turni precedenti, il Teramo va a caccia del pass per i quarti di coppa Italia. Il derby di stasera con il Pescara è l'occasione per dare delle risposte a tre giorni di distanza dalla brutta sconfitta contro il Montevarchi. In rappresentanza della futura proprietà, sugli spalti del Bonolis, è prevista la presenza dell'imprenditore Davide Ciaccia (il fratello, Mario, sarà invece assente), che in giornata ha in agenda anche un incontro col sindaco Gianguido D'Alberto. Per il Teramo, dunque, non mancano gli stimoli per cercare di ben figurare e ritrovare fiducia in ottica campionato (domenica è in programma il delicato incrocio-salvezza contro la Fermana). Il tecnico Federico Guidi dovrà ancora una volta rinunciare a diverse pedine perciò, essendo privo di vari elementi della rosa, metterà in pratica un turnover limitato. Salteranno il derby i difensori Soprano e Trasciani, i centrocampisti Arrigoni, Cuccurullo e Fiorani e l'attaccante Kyeremateng. Tra i pali si profila l'impiego del 18enne Giuseppe Agostino; in difesa, sull'out sinistro, dovrebbe esserci Ndrecka mentre è probabile che l'italo-montenegrino Hadziosmanovic venga utilizzato da mezzala. Nel trio d'attacco, Montaperto scalpita per avere una chance dal primo minuto sulla destra, con Rosso, Di Dio e Birligea a contendersi un posto sulla fascia opposta. «È una gara importante», ha detto Guidi alla vigilia, «perché voglio vedere una reazione d'orgoglio da parte dei ragazzi dopo la prestazione indecorosa offerta contro il Montevarchi. Ogni impegno va onorato al massimo e questo derby di Coppa ci offre la chance per un riscatto immediato. Lo dobbiamo in primis a noi stessi, poi alla società e a tutti coloro che amano il Teramo e che a Pontedera hanno sofferto per la brutta sconfitta. Ho poche possibilità di scelta, sul fronte formazione, ma terrò conto delle tre gare in sette giorni. Alla Fermana, comunque, ci penseremo dopo il Pescara».
Gaetano Lombardino
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