Teramo, la cessione diventa un pasticcio

Iachini vuole lo stadio per rilevare il club, Cantagalli (gestore del Bonolis) fa muro. Campitelli: consegno la società al sindaco
TERAMO . Situazione caotica in casa Teramo. Nubi nere potrebbero addensarsi sul futuro dei biancorossi proprio quando era vicina la svolta societaria. Dopo il comunicato di Franco Iachini, diramato giovedì, nel quale l'imprenditore ha chiesto la gestione dello stadio Bonolis come "aspetto essenziale" per completare l'acquisto del club, sono arrivate le reazioni di Sabatino Cantagalli, gestore dell'impianto di Piano d'Accio, e del presidente Luciano Campitelli, alle quali ha fatto seguito una controreplica dello stesso Iachini in risposta a Cantagalli. A dare il via alle reazioni è stato Sabatino Cantagalli, che ha risposto così a quanto scritto da Iachini 24 ore prima. «L'ingegner Iachini», si legge nella nota, «non risulta avere acquistato il Teramo per cui, eventualmente, unico legittimato ad interloquire con la società Cantagalli, unitamente al Comune di Teramo, è ancora il signor Luciano Campitelli. Né a ciò si potrà opporre, quanto strumentalmente si lascia trasparire nel comunicato, ovvero che l'acquisto del Teramo sarebbe imprescindibilmente legato alla disponibilità e gestione dello stadio e quindi subordinato all'accettazione da parte del gestore dell'offerta scritta che prevede il versamento in suo favore di 1milione e 100mila euro, somma risibile, mai pattuita, ed unilateralmente determinata da Iachini in quanto detta scelta non può interessare la società concessionaria. Tali "dinamiche imprenditoriali", ove effettivamente rispondenti al vero, mai sono state in tali termini esposte alla scrivente società. Il gestore è ed intende rimanere estraneo alle vicende relative all'acquisto del Teramo, soprattutto se il modus operandi degli interlocutori è di inviare offerte via stampa e di innescare un dibattito cittadino senza esserne coinvolto in alcun modo». Poi è intervenuto sulla questione il patron Campitelli. «Con Iachini c'è un'intesa totale sulle quote. Auspico che tra lui e Cantagalli si trovi un accordo per lo stadio altrimenti, se la cessione delle quote dovesse saltare, darò la società nelle mani del sindaco, ritenendo la mia esperienza calcistica definitivamente conclusa dopo 11 anni». Questa la controreplica di Iachini indirizzata a Cantagalli: «Il collegamento delle due operazioni negoziali (acquisto del Teramo e gestione dello stadio, ndc) è stato reso noto al signor Cantagalli, attraverso il dottor Marco Fraticelli, la stessa sera dell'incontro avuto con Campitelli e i suoi consulenti presso lo studio dell’avvocato Acronzio il 24 maggio. Il lunedì successivo (27 maggio, ndc) ho avuto un incontro con il dottor Fraticelli, a cui avrebbe dovuto partecipare, secondo le intese telefoniche, anche Cantagalli, salvo poi disertarlo all'ultimo momento per impegni di lavoro fuori sede del gestore. Nell'occasione ho formulato l'offerta indicata nel mio precedente comunicato (1milione e 100mila euro per la gestione e altri 350mila euro per il rifacimento del manto e altre manutenzioni, ndc). Offerta che ho confermato via mail il 28 maggio precisando che la stessa rappresentava il mio massimo sforzo economico». Interpellato dal Centro il sindaco Gianguido D'Alberto ha detto che non si sottrarrà, se ce ne sarà bisogno, al ruolo di mediatore tra le parti, con l'auspicio che si possa trovare un accordo. Lunedì resta il termine ultimo indicato da Iachini per arrivare a un'intesa con Cantagalli, in un senso o nell'altro. Il futuro del Teramo, dunque, si appresta a vivere le fasi decisive.
Gaetano Lombardino
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