Teramo, la nuova serie C parte in salita

Diramate solo le prime tre giornate a causa del ricorso del Rende. Per il Diavolo due trasferte (Mestre e Vicenza) e il turno di riposo
PESCARA. Se non si tratta di un'odissea, la compilazione dei calendari del prossimo campionato di serie C rischia di diventare qualcosa di molto simile. La settimana che ha portato alla presentazione ufficiale, anche se solo parziale, della nuova stagione, avvenuta all'interno dell'Aurum di Pescara, è stata ricca di colpi di scena.
Il caso Rende. A far saltare ogni tipo di programma è stato il Rende. Il club calabrese, la cui domanda di ripescaggio non ha trovato iniziale accoglimento a seguito di una fideiussione ritenuta non idonea, non si è dato per vinto e ha proposto ricorso d'urgenza davanti al Collegio di Garanzia.
Ciò ha indotto il presidente della Lega Gabriele Gravina a optare per un rinvio di 24 ore al fine di consentire una presa di decisione sul ricorso. Ma, almeno in parte, neanche questo ulteriore tempo è servito a dissolvere le nubi che ancora aleggiano sulla stagione ormai alle porte, perché se è vero che il Rende è stato riammesso al campionato ed inserito nel girone C, è altrettanto vero che la Procura Federale ha deciso di aprire un'inchiesta sull'accaduto, che di fatto ha consentito agli organi preposti di svelare solo le prime tre giornate della stagione che prenderà il via il prossimo 27 agosto. «È bello vedere con quale caparbietà il Rende abbia cercato in tutti i modi di approdare in serie C, ma resto convinto che i tempi e soprattutto i modi siano stati sbagliati», ha chiosato laconicamente Gravina.
Una situazione complicata, che va a cambiare l'impostazione prevista per il nuovo campionato.
Il regolamento. Innanzitutto il numero delle squadre, non più 56 ma 57. E poi la suddivisione dei gironi che diventano tre gironi da 19, con l'inserimento, a turno, del riposo settimanale. Così facendo cambia anche la ripartizione del numero delle squadre destinate alla retrocessione. Due per ogni girone, per un totale di sei. Non cambia invece la formula che esclude la retrocessione diretta a favore dei play-out in cui si sfideranno ultima contro quartultima e penultima contro terzultima. Quattro invece le promozioni, con le tre prime classificate a guadagnare direttamente l'accesso alla serie B e la quarta che uscirà fuori dalla lunga lotteria dei play off. Proprio da qui arriva una delle più importanti notizie di giornata, per la verità già nell'aria da un po'. Sarà Pescara ad ospitare le Final Four promozione dal 4 al 9 giugno 2018. L'annuncio, a margine della presentazione, è arrivato proprio dalla voce del presidente Gravina.
Gli ospiti. Tornando alla giornata di ieri, sono stati tanti gli ospiti intervenuti all'interno dell'Aurum di Pescara, dal presidente del Teramo, unica squadra abruzzese interessata e inserita nel girone B, Luciano Campitelli, al vice presidente del Pescara Vincenzo Marinelli, per passare a Marcello Nicchi, presidente dell'Associazione italiana arbitri, Daniele Ortolano presidente del Comitato Regionale Figc, Giuseppe Tambone, Mauro Milanese in rappresentanza della Triestina, ma anche il sindaco di Pescara Marco Alessandrini con l'assessore allo sport Giuliano Diodati e molti altri. A presentare l'evento la coppia Mila Cantagallo e Massimo Profeta. Come già detto, il calendario è stato svelato solo parzialmente, per l'esattezza nella misura delle prime tre giornate.
Teramo in salita. Il resto verrà reso noto il 24 agosto nel corso dell'assemblea di Lega a Firenze. Inizio non agevole per il Teramo che affronterà in trasferta prima il Mestre e poi il Vicenza. In mezzo alle due sfide, turno di riposo per il Diavolo. «È un inizio affascinante e complicato allo stesso tempo», commenta a caldo Luciano Campitelli. «Sicuramente interessante in quanto andiamo ad affrontare una neopromossa come il Mestre e una nobile retrocessa, il Vicenza. Certo che da un punto di vista logistico sono due città lontane e questo richiederà due lunghi viaggi».
Ma la sua mente non si ferma ai primi appuntamenti: «Vogliamo disputare un campionato tranquillo, stando alla larga dalla zona retrocessione e provando a toglierci qualche bella soddisfazione». E le Final Four a Pescara stuzzicano la fantasia: «Aprire e chiudere questa stagione in Abruzzo è motivo di grande orgoglio per me, e per questo ringrazio Gabriele Gravina. Poi, come dire, non si sa mai che tra qualche mese ci si riveda qui...».
Adriano De Stephanis
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