Teramo, la salvezza si gioca in casa

5 Marzo 2018

Dopo l’exploit di Padova al Bonolis attesi nei prossimi due turni il Santarcangelo e l’Albinoleffe

TERAMO. «Felici per questi tre punti, ma restiamo con i piedi per terra». La frase del presidente Luciano Campitelli sintetizza lo stato d’animo dell’ambiente biancorosso dopo il clamoroso blitz di Padova. Il primo (e sorprendente) successo del 2018 è servito al Teramo per sfatare due tabù in un colpo solo: quello della vittoria in trasferta, che mancava da 10 mesi, e quello della prima vittoria della gestione Palladini (alla sesta partita). Il Diavolo è tornato dal Veneto con una notevole dose di autostima, di tranquillità e di rinnovata fiducia in vista dello sprint-salvezza, in attesa dei recuperi delle avversarie. Adesso, però, serve continuità. E bisognerà innanzitutto ritrovare il feeling con il Bonolis, dove il Teramo è incappato in tre sconfitte consecutive. Il calendario prevede due gare di fila tra le mura amiche: domenica (ore 20,30) c’è lo scontro diretto contro il Santarcangelo, poi il 18 marzo arriverà l’Albinoleffe. In questi due incroci casalinghi la squadra di Ottavio Palladini si giocherà una fetta importante delle chance di restare in serie C evitando la roulette dei play out.
MODULO OK. L’ex tecnico della Sambenedettese ha sorpreso tutti, presentandosi in casa del Padova con una variazione tattica che in tanti avrebbero voluto da tempo. Dal 4-3-3 si è passati al 3-4-3 e, di colpo, il Teramo ha ritrovato un maggiore equilibrio di squadra. Con la difesa a tre, come già si era visto con Asta e negli ultimi campionati, i biancorossi ritrovano vecchie certezze, soffrono di meno e riescono a essere più sicuri nell’interpretazione della gara. Su un campo ai limiti della praticabilità, come quello di Padova, il Diavolo ha fatto ciò che doveva fare: giocare con spirito battagliero e concentrazione massima, evitando di concedere regali alla capolista. Palladini non ha rinunciato alle tre punte, chiedendo loro un prezioso supporto in fase di copertura, ma ha dato più solidità a Caidi e Speranza piazzando il giovane Milillo nel trio difensivo e affidandosi ai muscoli di Graziano (prima rete stagionale) in mediana. Fondamentale è stato il rientro del terzino Christian Ventola, protagonista anche nell’inedito ruolo di esterno sinistro. Bene Sales, impiegato a destra in versione “tutta fascia”. La gara dell’Euganeo ha offerto la possibilità di riscattarsi al portiere Marino Bifulco: la parata sul rigore di Capello, con il risultato ancora sullo 0-0, si è rivelata decisiva per l’esito della sfida. Dimenticate le critiche ricevute dopo la sconfitta con il Bassano. L’attaccante Antonio Bacio Terracino si gode l’ottava rete stagionale, firmata con un sinistro di rara precisione all’incrocio dei pali. E pensare che l’ex giocatore del Lumezzane era segnalato in dubbio, alla vigilia, per una contusione al ginocchio... La truppa biancorossa, nel frattempo, riprende ad allenarsi domani. Contro il Santarcangelo torneranno a disposizione, dalle rispettive squalifiche, il regista Amadio e il jolly Varas. Dal prossimo fine settimana il girone B scenderà in campo di domenica fino al termine del campionato, con l’eccezione del turno infrasettimanale del 21 marzo (in programma Sudtirol-Teramo) e del sabato pre-pasquale (31 marzo, giorno di Gubbio-Teramo).
IL POSTICIPO. Rinviato il posticipo di stasera tra Vicenza e Fermana. La gara non si gioca in segno di lutto per la scomparsa del capitano della Fiorentina Davide Astori. Il rinvio di Vicenza-Fermana va ad aggiungersi a Fano-Gubbio, Feralpisalò-Ravenna, Santarcangelo-Sudtirol e Reggiana-Mestre, saltate per il maltempo.
Gaetano Lombardino
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