Teramo, la serie C per un futuro roseo

La salvezza è fondamentale per avvicinare nuovi soci al club di Campitelli
TERAMO. Sono ore di attesa e un po' surreali in casa Teramo. Domani arriverà il verdetto sul caso Santarcangelo, che potrebbe condurre i biancorossi alla salvezza diretta in caso di penalizzazione di due punti dei romagnoli. Allo stesso tempo la squadra di Zichella continua a prepararsi in vista di quello che il campo ha stabilito, cioè la disputa dei play out contro il Vicenza (andata in Veneto il 19 maggio, ritorno al Bonolis il 26). Il Vicenza, che nel frattempo ha esonerato il tecnico Lerda ed è pronto a sostituirlo di nuovo con Zanini, si è visto restituire dalla Corte d'appello federale uno dei quattro punti di penalizzazione per violazioni Covisoc. Uno "sconto" inutile ai fini della classifica, con i veneti che sono rimasti ultimi a -3 dal Teramo. Per il Diavolo, in ogni caso, la conquista della salvezza è fondamentale per pianificare al meglio il futuro. Il patron Campitelli ha più volte dichiarato di essere favorevole ad accogliere imprenditori disposti ad affiancarlo o di essere anche propenso a cedere la società (dopo 10 anni) se si creasse l'occasione giusta. La permanenza in serie C, pertanto, è una condizione necessaria per rendere il Teramo più appetibile a chi fosse in qualche modo interessato a entrare.
Squadre B. Si è creato un po' di caos, nelle ultime ore, sulla prospettiva di introdurre le seconde squadre in serie C. Il subcommissario della Figc Alessandro Costacurta ha dichiarato che le seconde squadre saranno ammesse in serie C già nella prossima stagione, bloccando i ripescaggi, mentre il presidente della Lega Pro Gabriele Gravina ha puntualizzato che le dichiarazioni di Costacurta sono state travisate e che l'idea delle seconde squadre entrerà a regime dalla stagione 2019-2020.
Gaetano Lombardino
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