Teramo, Lapadula: sarà come Juve-Toro

Il torinese è capocannoniere del girone: puntiamo al quinto successo di fila, ma il nostro obiettivo resta la salvezza
TERAMO. Sette gol in sette partite ufficiali (5 reti in campionato, 2 in Tim Cup). L'attaccante Gianluca Lapadula, classe 1990, è l'uomo-copertina del Teramo capolista. Un exploit, quello di Lapadula, che lo ha portato in cima alla classifica dei marcatori del girone B di Lega Pro al fianco del pisano Rachid Arma.
Il 24enne bomber torinese di origini peruviane (la madre è nata a Lima, in Perù) non vuole fermarsi e sogna di lasciare il segno anche nel derby di domenica contro L'Aquila.
È un momento bellissimo per lei e per il Teramo. Dove volete arrivare ?
«La salvezza resta la priorità e fino a quando non la raggiungeremo non penseremo ad altro. Se tra qualche mese dovessimo trovarci nelle posizioni alte della classifica, allora si potranno fare altri discorsi. Adesso, però, è importante restare umili e con i piedi per terra. Questo gruppo ha dei grandi valori e può togliersi belle soddisfazioni».
È arrivato a Teramo, in prestito dal Parma, dopo la stagione in Slovenia con la maglia del Nova Gorica. Che esperienza è stata ?
«Molto formativa. Lì c'è un campionato importante e livellato. Ho segnato 14 gol giocando da esterno e contribuendo alla vittoria della coppa nazionale contro il Maribor. In Italia avevo delle offerte dalla Prima divisione, ma la prospettiva di andare in Slovenia mi intrigava parecchio. Cercavo nuovi stimoli e rifarei senza dubbio quella scelta. Non mi sono sentito declassato».
Si sta prendendo delle rivincite verso qualcuno ?
«No, perché non ho ancora fatto nulla. Il Parma, però, non mi ha mai dato l'opportunità di andare in ritiro con loro nè ho avvertito fiducia nei miei confronti. Ho altri tre anni di contratto con gli emiliani, ma il Parma non rientra nei pensieri futuri. A giugno faremo il punto della situazione. Sono felicissimo di stare al Teramo e ho fortemente voluto sposare questo progetto. Non sapevo, sinceramente, che il ds Di Giuseppe mi seguiva da tempo».
Che rapporto ha con mister Vivarini ?
«Ottimo. Mi sta valorizzando al meglio e mi sta insegnando molto. Gli faccio i complimenti per come è riuscito a gestire, insieme alla società, il momento difficile dopo le due sconfitte iniziali».
Domenica c'è la sfida contro L'Aquila. Che gara si aspetta ?
«Sarà durissima. Io l'affronterò come se fosse il derby della mia città tra Juventus e Torino. Servirà uno spirito battagliero, bisognerà lottare su tutti i palloni. Vogliamo i tre punti e il quinto successo di fila».
Finora, nella sua carriera, com'è andata nei derby ?
«Con la maglia del San Marino (nel 2011-2012, ndc) ho giocato contro il Rimini e ho anche segnato un gol decisivo. Spero sia di buon auspicio in vista di domenica. È la prima volta che affronto L'Aquila e sarebbe bello debuttare con una rete».
Se dovesse fare gol andrà di nuovo ad abbracciare le sue due bambine ?
«Stavolta vorrei condividere la gioia con i tifosi. La squadra, comunque, viene prima di tutto e il risultato vale più di una soddisfazione personale».
Lei è tifoso della Juventus. Domenica sogna di festeggiare due vittorie contro L'Aquila e Roma ?
«Il primo pensiero è il Teramo. Ovvio, però, che se dovessero arrivare due successi non mi dispiacerà di sicuro!».
Gaetano Lombardino
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