Teramo, lunedì la presentazione del ds Lupo

La prossima settimana il dirigente e Zauli seguiranno la fase finale Primavera a caccia di giovani
TERAMO. E' alle porte una settimana intensa in casa Teramo. Lunedì è prevista la presentazione del nuovo ds Fabio Lupo mentre quella del nuovo allenatore Lamberto Zauli dovrebbe esserci tra giovedì e venerdì. Lupo e Zauli, tra l'altro, avranno il primo contatto di lavoro a Reggio Emilia, dove martedì e mercoledì sono in programma le semifinali delle final eight del campionato Primavera. Sarà l'occasione per vedere all'opera qualche giovane interessante. A Reggio Emilia ci sarà anche l'ex tecnico Vincenzo Vivarini (che sta completando la rescissione contrattuale con il Teramo), in una sorta di passaggio di consegne in panchina tra lui e Zauli. Sul fronte-giocatori non c'è ancora nulla di concreto. I nomi ipotizzati nelle ultime ore, cioè quelli degli attaccanti Guidone e Margiotta, dei centrocampisti Ilari e Venitucci e del portiere Nardi, sono profili graditi a Zauli grazie alla positiva stagione vissuta insieme a Santarcangelo. Nei prossimi giorni si capirà se ci sono margini di manovra per portare in Abruzzo qualcuno di questi elementi (la pista-Guidone, che è in scadenza con il club romagnolo, sembra la più calda). Resta in stand-by la situazione dei giocatori sotto contratto, cioè il portiere Tonti, i difensori Caidi, Scipioni, Speranza e D'Orazio, i centrocampisti Amadio, Cenciarelli e Di Paolantonio e l'esterno d'attacco Petrella. Ogni scenario è possibile. La maggior parte di essi potrebbe decidere di rimanere oppure considerare al capolinea l'esperienza teramana. Per la prosecuzione della loro avventura a Teramo, al di là del parere di Zauli o delle novità sul piano tattico, saranno quindi determinanti le effettive motivazioni di ognuno e l'arrivo di eventuali offerte più allettanti dal mercato. All'interno della rosa 2016-2017 la società vuole inserire giocatori disposti a sposare il progetto e che abbiano la "fame" necessaria per emergere o rilanciarsi. Si prenderà come modello ciò che accadde due estati fa, con Lapadula e Donnarumma, che hanno poi spiccato il volo verso altri lidi dopo una stagione vissuta con l'atteggiamento giusto e la consapevolezza di considerare Teramo un trampolino di lancio per la carriera. (g.l.)
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