Teramo mastica amaro: la marcia da record non basta per salire in C

Calcio serie D. I biancorossi di mister Marco Pomante (foto) non possono festeggiare nonostante i 72 punti fatti in un girone F anomalo al vertice. Domenica c’è la Recanatese
TERAMO. Ventuno vittorie, nove pareggi e due sconfitte in 32 giornate di campionato. I 72 punti raccolti finora non stanno servendo al Teramo per coronare il sogno del ritorno in serie C a distanza di quattro anni dall'ultima volta. Sono già 12, inoltre, i punti in più rispetto all'intero bottino della scorsa stagione, chiusa al terzo posto del girone F, a quota 60, alle spalle di Sambenedettese (promossa proprio con 72 punti) e L'Aquila (62). I biancorossi, quest'anno, hanno avuto la sfortuna di trovare sulla loro strada due squadre in grado, fino a questo momento, di fare meglio: l'Ostiamare è prima con 76 punti, a +4 sul Diavolo, mentre l'Ancona è seconda a quota 74 e precede di due lunghezze la formazione di Marco Pomante. Solo un clamoroso ribaltone in vetta, a due giornate dal termine, potrebbe consentire al Teramo di sperare ancora nella promozione. Rispetto agli altri otto gironi di serie D l'andamento del girone F è un'anomalia. Da nessun'altra parte, infatti, si registra una media-punti così alta per arrivare a centrare il salto in C. E' il caso del Treviso (girone C) e del Grosseto (girone E), già promossi con quattro turni d'anticipo raccogliendo, rispettivamente, 66 e 68 punti. Lo scorso week end hanno tagliato il traguardo Folgore Caratese (girone B), con 65 punti, e Barletta (girone H), con 67.
Nel girone G c'è stato il dominio di una squadra, la Scafatese, che un mese fa ha addirittura conquistato la promozione con sei giornate di anticipo ma dopo avere fatto, senza sconfitte, gli attuali 72 punti del Teramo. Ci si interroga sul perchè il girone F, quest'anno, stia avendo una marcia da record nelle prime tre posizioni della classifica. Ostiamare, Ancona e Teramo sono le squadre più forti, ma nel corso del campionato è venuto fuori un divario netto con le altre. Tra i biancorossi (terzi) e l'Atletico Ascoli (quarto), per esempio, ci sono attualmente 18 lunghezze di differenza. Sono invece 23 i punti che separano il Diavolo e L'Aquila (sesta), squadra che era partita con ambizioni importanti. E nelle zone basse della graduatoria nessuna, tra le ultime cinque, ha 30 punti.
La truppa di Pomante, nel frattempo, continua a preparare la gara contro la Recanatese in programma domenica (ore 15) al Bonolis. Ieri è tornato in gruppo il difensore Tommaso Botrini, che aveva iniziato la settimana lavorando a parte dopo la ferita alla testa rimediata con il San Marino. Ancora fermo il portiere Grillo.
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