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24 aprile

24 Aprile 2026

Oggi, ma nel 1991, a Trieste, in via San Cilino, alle 7.40, il socialista Eraldo Cecchini, assessore comunale all’Urbanistica e al traffico, di 54 anni, veniva accoltellato letalmente per strada, vicino la propria abitazione, da Luigi Del Savio, detto “Gino Cugno”, becchino del cimitero di Sant’Anna disoccupato, di 40, per risentimento personale. Verosimilmente riteneva, infatti, che l’esponente della giunta municipale guidata dal primo cittadino Franco Richetti, della Democrazia cristiana, fosse stato responsabile del licenziamento -tra l’altro era stato accusato di aver cavato i denti d’oro dai cadaveri- dal ruolo di affossatore ed anche della mancata assegnazione di un alloggio popolare che fosse migliore del monolocale di via del Capofonte 31 dove abitava da solo.

Il delinquente era già stato ospite del centro d’igiene mentale di San Giovanni per problemi legati all’alcolismo. Il malcapitato Cecchini, infatti, era funzionario dell’Iacp anche se recentemente s’era messo in aspettativa poiché i suoi avversari politici del Movimento sociale italiano ne avevano sollevato l’incompatibilità. Ma soprattutto Cicchini era stato duramente contestato, specialmente dai commercianti, per il provvedimento di chiusura alla circolazione dei mezzi a motore del centro storico cittadino in vigore dalla fine dell’estate precedente. Tecnicamente il fendente, inferto alla schiena, dall’alto verso il basso, con massima violenza -Del Savio era alto 1 metro e 90 e pesava 120 chilogrammi, grazie alla stazza operava, benché saltuariamente, al mercato di Ponterosso-, con un coltello da macellaio con lama da 25 centimetri, sfiorava la spina dorsale e centrava il cuore.

Quindi, sempre con la medesima arma, aveva cercato di sistemare anche il poliziotto Salvatore Orsini che, per difendersi, gli aveva sparato alle gambe (nella foto, particolare, la notizia riportata sul quotidiano torinese “La Stampa”, del 25 aprile di quel 1991, a firma dell’inviato Giuliano Marchesini). Verrà condannato a 21 anni di carcere, beneficiando della semi-infermità mentale, ma il 10 gennaio 2001 morirà di cancro. Il 24 aprile 2024 sulle pagine del “Piccolo”, il giornale triestino, la memoria di Cicchini verrà onorata con la graphic novel di Max Calò.