Comunicato Stampa: Intelligenza artificiale e tesi di laurea: cresce il rischio di sanzioni

24 Aprile 2026

Da quando strumenti di intelligenza artificiale come ChatGPT e Gemini sono diventati di uso comune tra gli studenti, anche la scrittura della tesi di laurea è cambiata radicalmente . Sempre più universitari utilizzano questi strumenti per generare testi, spesso limitandosi a copiarli e incollarli all’interno dell’elaborato finale.
Tuttavia, questo approccio espone a un rischio concreto e spesso sottovalutato: i software utilizzati dalle università non si limitano più a rilevare il plagio tradizionale, ma sono oggi in grado di individuare anche contenuti generati da intelligenza artificiale.

Sistemi professionali come Turnitin e altri strumenti accademici avanzati analizzano infatti strutture linguistiche, coerenza stilistica e pattern tipici della scrittura automatica, segnalando come non autentici anche testi apparentemente originali.
Negli ultimi anni, diverse università hanno avviato controlli sempre più rigorosi, arrivando in alcuni casi a effettuare verifiche anche a distanza di tempo dalla laurea. Questo significa che una tesi ritenuta conforme al momento della discussione può essere successivamente riesaminata attraverso tecnologie più evolute. Le conseguenze possono essere rilevanti: si va dall’annullamento del titolo accademico fino a provvedimenti disciplinari e, nei casi più gravi, implicazioni di natura legale.
Il problema non riguarda esclusivamente il “copia e incolla”. Anche testi rielaborati o parafrasati partendo da contenuti generati da IA possono essere intercettati dai sistemi universitari, che oggi sono in grado di:analizzare schemi sintattici e lessicali sospettiindividuare impronte stilistiche riconducibili a modelli di intelligenza artificialeconfrontare i contenuti con database accademici estesi e costantemente aggiornatirilevare somiglianze profonde anche in presenza di riformulazioni.


In questo scenario, affidarsi a strumenti gratuiti reperibili online per verificare il plagio rappresenta una scelta rischiosa. Tali software utilizzano database limitati, non includono archivi accademici completi e, soprattutto, non dispongono di sistemi affidabili per il rilevamento dei contenuti generati da IA. Il risultato è un falso senso di sicurezza: un testo che risulta “pulito” su questi tool può invece essere segnalato dai sistemi universitari.
Per questo motivo, prima del deposito della tesi è opportuno effettuare un controllo approfondito attraverso software professionali in grado di replicare, per quanto possibile, i criteri di analisi adottati in ambito accademico. Un doppio controllo   antiplagio e anti-IA  consente di individuare eventuali criticità, intervenire sui contenuti e garantire un livello adeguato di originalità.
Un ulteriore elemento di tutela è rappresentato dal salvataggio del certificato di verifica: disporre di una documentazione ufficiale che attesti l’originalità del testo al momento della consegna può rivelarsi utile in caso di contestazioni future.
L’intelligenza artificiale resta uno strumento potenzialmente utile nel percorso universitario, soprattutto per organizzare idee, chiarire concetti o superare blocchi iniziali. Tuttavia, il suo utilizzo deve essere consapevole e non sostitutivo del lavoro intellettuale dello studente.
Con l’evoluzione delle tecnologie di controllo, il sistema accademico si sta rapidamente adattando, rendendo sempre più difficile eludere le verifiche. In questo contesto, l’adozione di strumenti adeguati e di un approccio responsabile rappresenta una scelta strategica non solo per gli studenti, ma anche per la tutela del valore del titolo di studio.


Tra questi Plagio Scanner si propone tra i software più avanzati nel controllo antiplagio per gli studenti, in grado  di effettuare controlli affidabili grazie a database comparabili a quelli accademici, algoritmi aggiornati per il  rilevamento di IA e report dettagliato che mostra dove si trovano le parti plagiate nel testo. Il tutto a prezzi  accessibili: solo 0,39 € a pagina controllata.

Il sistema è già stato adottato da Centro Tesi Universitario (Teamcetu.it) e Studio Tesi24 .
Utilizzando la tecnologia professionale di Plagio Scanner gli studenti possono individuare con sicurezza le parti a rischio nella loro tesi, correggere e rielaborare i contenuti e inviare la tesi al relatore senza paura (grazie al certificato antiplagio fornito dal sito).
L’Intelligenza Artificiale può essere una tecnologia utile per gli studenti se utilizzata nel modo giusto: può aiutare a chiarire concetti, organizzare idee e superare i blocchi iniziali. Il problema nasce quando viene usata per sostituire completamente il lavoro di un essere umano.

Questa mancanza di controllo dei testi fatti dalle intelligenze artificiali le espone a rischi strutturali:
● sul piano della qualità accademica,
● sul piano della credibilità del titolo rilasciato,
● sul piano della tenuta delle procedure interne di verifica,
● e sul piano di possibili contestazioni future, soprattutto laddove emerga che il problema era già noto ma non adeguatamente presidiato.
Oggi più che mai il rischio di plagio accademico legato all’uso scorretto o alla sottovalutazione della tecnologia è reale e concreto. Controllare le tesi di Laurea con strumenti come Plagio Scanner e adottare un approccio consapevole all’IA è una scelta strategica sia per gli studenti che per gli stessi atenei.

La responsabilità editoriale e i contenuti di cui al presente comunicato stampa sono a cura di BORA PA di Pierpaolo Alfani