Teramo, mese da incubo Magnaghi: ora tre vittorie

5 Dicembre 2019

Soltanto due punti raccolti nelle ultime quattro partite per la squadra di Tedino L’attaccante carica: «Da qui alla fine del girone d’andata dobbiamo fare il pieno»

TERAMO. Vibonese (in trasferta), Catania e Catanzaro (entrambe al Bonolis). Tre partite attendono il Teramo prima della sosta natalizia. Tre partite nelle quali i biancorossi devono riprendere quota in classifica e mantenere la zona play off dopo la brusca frenata dell'ultimo mese. Sotto accusa c'è soprattutto la fase difensiva, che in tante (troppe) gare è apparsa fragile e vulnerabile in varie situazioni di gioco. Ma anche l'attacco continua a stentare.
Il Diavolo, con 20 reti fatte, è la squadra che ha segnato di meno tra le prime dieci del girone C.
L'assenza di un vero e proprio bomber si sta facendo sentire e in tanti, tra i tifosi, reclamano un intervento della società nel mercato di gennaio per rinforzare non solo la difesa e il centrocampo ma anche il reparto avanzato. Non c'è, in questo momento, chi capitalizza le idee che la squadra di Tedino è comunque in grado di sviluppare grazie alla presenza in rosa di tanti elementi di qualità.
L'attaccante Simone Magnaghi, per esempio, è riuscito a trovare la via del gol soltanto quattro volte (tre in casa, una in trasferta) ma in molte gare non ha avuto i rifornimenti giusti per lasciare il segno. «Bisogna lavorare su tanti aspetti, sia sul piano difensivo che offensivo», sottolinea Magnaghi, «e sappiamo che c'è da alzare l'asticella per sperare di arrivare ai livelli delle prime della classe. Abbiamo preso troppi gol e bisogna farne di più. I numeri parlano chiaro. In avanti, però, non manca nulla a questa squadra, sta a noi tirare fuori le caratteristiche dei singoli. Dobbiamo ripartire da quello che di buono si è visto contro la Reggina, in particolare dopo il momentaneo 0-1, facendo leva sulle nostre qualità con la massima convinzione. Mancano tre partite prima della sosta e dobbiamo cercare di fare nove punti. È nelle nostre corde, d'altronde, la capacità di puntare ad un filotto di successi, come si è visto qualche settimana fa, e possiamo nuovamente riuscirci».
A proposito delle prospettive di classifica del Teramo, Magnaghi commenta: «Nello scontro di domenica scorsa la Reggina è stata superiore a noi. I campionati, però, non si vincono a dicembre e il Teramo, con un gruppo totalmente nuovo, è partito per fare un campionato di vertice. C'è ancora il girone di ritorno da fare. Dobbiamo lavorare per essere, nel tempo, una squadra in grado di competere per la prima posizione. A Bari, per esempio, si è visto che possiamo dire la nostra contro avversari forti e i giudizi non possono cambiare a distanza di una settimana. L'importante, in questa fase, è restare sereni e compatti. Adesso pensiamo a centrare un posto nei play off e ad arrivarci nella migliore posizione possibile e nelle migliori condizioni mentali e fisiche. A livello personale», aggiunge il numero 9 biancorosso, «sono soddisfatto di come stanno andando le cose qui, anche se c'è un po' di rammarico per il rigore sbagliato con la Viterbese e per qualche occasione sprecata. Peccato, avrei potuto segnare il doppio dei gol attuali».
Notiziario. Continua il lavoro in vista della trasferta di domenica (ore 15) sul campo della Vibonese. Buone notizie per il mediano Lasik, che ieri è tornato in gruppo. Sempre fermo il difensore Cristini, out per un problema muscolare. Difficilmente l'ex centrale del Cuneo riuscirà a prendere parte alla sfida contro i calabresi.
Gaetano Lombardino
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