Teramo, niente Curiale-Cianci il club s’aspetta più da Mungo

Non trova riscontri il possibile scambio tra l’attaccante del Catania e quello biancorosso che non rientra nei piani tecnici futuri. Media spettatori, il Diavolo è all’ottavo posto
TERAMO . Valorizzare maggiormente quanto è già stato fatto nel mercato estivo. È questo l'obiettivo del Teramo nella seconda parte di stagione. Durante il mercato di gennaio, al via tra nove giorni, non si prevedono stravolgimenti, nè in entrata nè in uscita. La dirigenza sta sondando il terreno per fare alcuni ritocchi (si lavora per l'arrivo di un terzino sinistro e di un attaccante) e favorire la partenza di qualche elemento che ha trovato poco spazio o che finora ha deluso.
Uno dei giocatori dai quali ci si attende di più è senza dubbio il fantasista Domenico Mungo, protagonista finora di una prima parte di campionato altalenante. Mungo, sotto contratto con i biancorossi fino al 2022, è stato uno dei colpi più importanti della campagna acquisti estiva. Il tecnico Bruno Tedino lo ha schierato in più ruoli (trequartista, mezzala, esterno d'attacco) ma le prestazioni dell'ex giocatore del Cosenza non sempre sono state all'altezza della situazione e, in diverse partite, le esigenze tattiche hanno visto Mungo un po' troppo sacrificato in compiti di copertura. Il bilancio del girone d'andata del 26enne di origini calabresi è di due reti segnate (entrambe alla Casertana, a fine ottobre) in 18 presenze, un gol fallito a Vibo Valentia dopo essere subentrato a gara in corso e una squalifica per cumulo di ammonizioni che gli farà saltare la trasferta con la Sicula Leonzio del 12 gennaio.
Ci si attendeva di più anche dagli attaccanti Pietro Cianci e Riccardo Martignago. Entrambi potrebbero lasciare il Teramo a gennaio, considerando che sia Cianci che Martignago hanno mercato in serie C. Nei prossimi giorni la società biancorossa incontrerà i procuratori dei due giocatori per fare il punto della situazione. Non trova conferme, intanto, la voce circolata ieri di un possibile scambio tra Cianci e Curiale (punta nel mirino del Teramo) con il Catania. Il Notaresco resta sulle tracce del portiere Michal Lewandowski. Si lavora per trovare una soluzione affinchè l'affare vada in porto, permettendo così all'estremo difensore polacco di ritagliarsi lo spazio che non ha avuto finora.
Media spettatori. Il Teramo ha chiuso all'ottavo posto il girone d'andata per quanto riguarda la media spettatori nelle gare giocate al Bonolis. Nelle dieci sfide disputate tra le mura amiche c'è stata una media di 2.620 presenze, con il picco raggiunto lo scorso primo dicembre in occasione del match contro la capolista Reggina (3.654 spettatori). Al comando di questa speciale graduatoria c'è il Bari, che al San Nicola ha attirato la media di 12.863 tifosi, seguito dalla Ternana (12.537) e dalla Reggina (10.072). All'ultimo posto c'è il Rende, che ha la media di appena 214 presenze a gara ma che è costretto a giocare le partite casalinghe a Vibo Valentia per indisponibilità dell'impianto cittadino.
Le iniziative. Il presidente Franco Iachini è stato ieri in Curia per consegnare al vescovo Leuzzi e ai rappresentanti della Caritas e dell'associazione "Multa Paucis" il ricavato dell'iniziativa benefica promossa dal Teramo, in vista del Natale, nelle gare interne contro Ternana, Reggina e Catania. La somma raccolta è stata di 10mila euro. Il patron biancorosso si è poi recato al PalaSanNicolò per fare gli auguri natalizi ai ragazzi del settore giovanile e della scuola calcio.
Gaetano Lombardino
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