Teramo, Nofri parte dal 4-4-2

17 Settembre 2016

Il tecnico debutta a Santarcangelo: «Difficile incidere in poco tempo, farò la formazione a intuito»

TERAMO. Si volta pagina in casa Teramo. E' il giorno del debutto per il nuovo allenatore Federico Nofri, il tecnico chiamato dal patron Campitelli per risollevare le sorti del Diavolo. Per l'ex allenatore della Viterbese, che ieri ha ricevuto l'ok dalla Lega per sedersi in panchina, c'è subito un esame importante da superare: l'imbattuto Santarcangelo di Michele Marcolini, squadra-rivelazione di questo inizio di campionato. Il match in terra romagnola (ore 16,30) arriva al termine di una settimana a dir poco caotica in casa biancorossa, iniziata con la sconfitta contro il Modena e proseguita con gli esoneri del ds Lupo e Zauli e il fulmineo ingaggio di Nofri. Quest'ultimo ha avuto appena due allenamenti a disposizione per preparare la trasferta di Santarcangelo e conoscere i giocatori. Sarà dunque un esordio tra tanti interrogativi per il 46enne tecnico umbro, alla prima esperienza tra i professionisti. «Ho trovato un ambiente professionale», dice Nofri alla vigilia dell'incontro, «e ho riscontrato subito disponibilità da parte dei giocatori. Il Santarcangelo è una squadra in forma e gioca sulle ali dell'entusiasmo, considerando che ha subìto una sola rete ed è ancora imbattuto. Dovremo essere bravi nel limitare le loro qualità per tornare dalla Romagna con un risultato favorevole. In questo momento dobbiamo trovare certezze ed energie positive. La classifica necessita di punti e i giocatori devono dimostrare che questo periodo di appannamento è solo una casualità. Con due giorni di allenamento non è pensabile di poter stravolgere tutto, in quanto devo conoscere meglio tante dinamiche. Questa volta, nello scegliere la formazione, andrò per intuito, ma chi scenderà in campo dovrà onorare la maglia mettendoci determinazione e unità d'intenti». Il Teramo va a caccia del primo successo stagionale e vuole abbandonare l'ultimo posto in classifica (in coabitazione con il Forlì). Un centinaio i tifosi al seguito della squadra di Nofri.

Le scelte. La formazione è un rebus, ma non sembrano esserci dubbi sul modulo: sarà 4-4-2. In difesa, al posto dello squalificato D'Orazio, spazio a Karkalis; a centrocampo Bulevardi, Petermann e Steffè si giocano due maglie, mentre sulle fasce dovrebbero agire Petrella (a destra) e Carraro (a sinistra). In avanti, Croce sembra in vantaggio sul brasiliano Jefferson per un posto al fianco di Sansovini. Torna a disposizione il secondo portiere Calore; ancora out Orlando, Cericola e Di Paolantonio, ai quali si è aggiunto il difensore Mattia Altobelli, alle prese con un infortunio subìto durante l'allenamento di giovedì. Nel Santarcangelo, che recupererà il 4 ottobre la gara esterna con la Reggiana, sono assenti i centrocampisti Rondinelli (acquistato cinque giorni fa) e Gatto. Nel 3-5-2 iniziale, sono da tenere d'occhio gli esperti attaccanti Cori e Cesaretti.

I precedenti. Le ultime due sfide in Romagna fanno ben sperare il Teramo: nel 2014-2015 e nel 2015-2016 i biancorossi hanno espugnato lo stadio Valentino Mazzola con identico risultato (1-2) e rimontando in entrambe le occasioni il momentaneo svantaggio. Quattro gli ex dell'incontro: il mediano Valentini, tra i padroni di casa; Capitanio, Ilari e Petermann tra i biancorossi.

Gaetano Lombardino

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