Teramo, non basta l’acuto di Santoro

14 Dicembre 2020

I biancorossi giocano un gran primo tempo, vanno in vantaggio e poi nella ripresa si fanno acciuffare dalla Turris

TORRE DEL GRECO . Un passettino alla volta e terzo pareggio consecutivo, nel primo mese del campionato senza vittoria. Il Teramo non brinda ai tre punti dal 18 novembre (2-0 al Bonolis contro il Foggia) e anche in terra campana – dove ha vinto l’ultima volta in trasferta, a Pagani – non riesce ad invertire il trend chiaroscuro. In casa della Turris, il Diavolo approccia bene e passa meritatamente in vantaggio, ma purtroppo regala il secondo tempo agli uomini di Fabiano che pareggiano e mettono in apprensione gli abruzzesi.
Ne esce un pareggio tutto sommato giusto, che permette al Teramo di blindare il terzo posto, anche se con un successo si poteva avvicinare la seconda piazza occupata dal Bari, ieri fermato al San Nicola dalla Vibonese che sette giorni fa invece aveva strappato un bel punto proprio contro i biancorossi di Massimo Paci. Guardare la classifica adesso, tuttavia, è poco edificante e così com’era bella ma ininfluente quasi due mesi fa, è inutile soffermarsi sulle occasioni mancate in quest’ultimo periodo.
Dalla sconfitta di Terni in poi, il Teramo è come se fosse entrato in un vortice in cui non riesce ad essere più così continuo. Quella caratteristica positiva che aveva contraddistinto l’inizio di campionato del Diavolo, autentica sorpresa del girone C (proprio insieme alla Turris).
Manca quella continuità di rendimento che anche in situazioni delicate il Teramo ha messo in mostra, quella continuità dei 90’ che ieri allo stadio Liguori non si è vista. Perché a fronte di un buon avvio, i biancorossi sono calati nel secondo tempo e hanno permesso il ritorno ad una Turris che meritatamente ha trovato l’1-1 e poi non ha creduto nella vittoria.
Mentalmente sembrava potesse averne di più. Ancora una volta positivo l’approccio del Teramo: quello di Francavilla era stato un semplice episodio. I biancorossi partono forte, sfiorano il vantaggio dopo nemmeno un minuto con una botta di Costa Ferreira mandata in corner da Abagnale e poi al 7’ con una punizione velenosa di Bombagi, che tocca la parte alta della traversa. La Turris fatica a contenere il gioco del Teramo, si affida a qualche ripartenza sporadica ma viene punita da una grande giocata di Santoro che dal limite impallina il portiere corallino con un destro a giro da applausi. Per tutto il primo tempo il Teramo gestisce alla grande, peccato solo perché non riesce a trovare un altro gol. Una pecca che costerà tanto nel secondo tempo. Dagli spogliatoi infatti esce una Turris più agguerrita a caccia del pareggio, che costringe il Teramo sulla difensiva anche a causa del cambio in attacco di Paci, che toglie Bunino ed inserisce Mungo, di fatto rinunciando a una vera punta di ruolo. Il risultato è che la Turris costruisce più di un’occasione pericolosa e, dopo aver sfiorato il pari con Pandolfi, lo trova al 25’ con Giannone che conclude una bella azione dei campani superando Lewandowski con un delizioso pallonetto. Tardiva la reazione del Teramo, con due tiri di Mungo: sul primo (deviato) si supera il portiere, il secondo (al 90’) avrebbe meritato sorte migliore.
Gerardo De Prisco