Teramo, ora serve la svolta Perucchini: basta passi falsi

Biancorossi di nuovo nei guai nella corsa salvezza e Guidi finisce sotto processo Il portiere scuote il Diavolo: «Domani con la Fermana non possiamo sbagliare»
TERAMO. Il Diavolo è di nuovo nei guai. La sconfitta casalinga con il Montevarchi ha fatto ripiombare il Teramo in zona play out e ha complicato di parecchio la corsa verso la salvezza diretta. I biancorossi, perdendo due partite di fila, hanno infatti azzerato nel giro di sei giorni il tesoretto dei sei punti di margine sul quintultimo posto. Se il campionato finisse oggi il Teramo sarebbe salvo in virtù della vittoria maturata all'andata contro la Fermana, che l'ha agganciato in classifica a quota 33 dopo il blitz di Pontedera. Al termine della regular season, invece, mancano ancora sette turni e gran parte del destino della squadra di Federico Guidi passa proprio dallo scontro diretto in programma domani a Fermo (ore 21).
Il turno infrasettimanale del girone B, che precede il derby di sabato al Bonolis contro il Pescara, riserva ai biancorossi una gara-spartiacque e da non sbagliare (Guidi, nel post partita dell'altroieri, l'ha definita una "finalissima") in chiave salvezza. Il Teramo, contro la Fermana, è obbligato a muovere la classifica anche in considerazione del fatto che giovedì è prevista a Roma l'udienza del tribunale federale nazionale e c'è il rischio di incappare in una penalizzazione di due punti (o in un'ammenda) per le presunte violazioni burocratiche nel passaggio del 60% del club nelle mani del gruppo Ciaccia.
Il momento, insomma, è di quelli delicati e serve una reazione immediata sul campo. Tra i tifosi c'è molta delusione, dopo la sconfitta col Montevarchi, e a finire sotto accusa è soprattutto il tecnico Guidi, che già da qualche tempo viene preso di mira sui social per alcune scelte tattiche e di formazione. I numeri negativi della squadra, inoltre, non contribuiscono a rasserenare l'ambiente: pesano i 51 gol subiti dal Teramo (peggiore difesa del girone B) e le 7 sconfitte maturate al Bonolis (in 15 gare interne).
Carica Perucchini. Sul gol del Montevarchi il 30enne portiere Filippo Perucchini è apparso poco reattivo, ma poi si è riscattato compiendo almeno tre-quattro parate decisive che hanno evitato al Teramo un passivo più pesante. «Avrei preferito essere il peggiore in campo e vincere la partita», dice Perucchini, «perché sapevamo quanto fosse importante lo scontro diretto col Montevarchi. Dobbiamo avere la forza di resettare questa sconfitta. Per fortuna si rigioca subito e ad attenderci c'è un'altra gara altrettanto importante. A Fermo bisogna andare a fare risultato a tutti i costi. Purtroppo ci manca la continuità e adesso ci giochiamo queste sette partite come se fossero sette finali. Quando abbiamo avuto sei punti di vantaggio sulla zona play out», sottolinea Perucchini, «non c'è stato assolutamente un rilassamento nel gruppo. Non ho mai percepito una cosa del genere tra di noi, da quando sono qui, perché ci alleniamo sempre al massimo». A proposito del trend casalingo negativo del Teramo questo il commento del portiere biancorosso: «Dispiace ancora di più perdere davanti al nostro pubblico. Capisco l'amarezza dei tifosi, che anche col Montevarchi ci hanno incitato fino all'ultimo secondo. Il Bonolis doveva essere il nostro fortino, però adesso siamo nelle condizioni di dover raccogliere punti ovunque, senza fare calcoli nè pensare al fattore campo».
La vigilia. La truppa di Guidi è tornata a lavoro ieri mattina. La rifinitura pre-Fermana è in programma oggi alle 14,30. E' in dubbio il centrocampista Federico Viero, alle prese con una botta alla caviglia rimediata sabato. Guidi potrebbe rilanciare in difesa il centrale Marco Soprano, che domani è anche l'ex di turno, e l'esterno Manuele Malotti in avanti.
Gaetano Lombardino
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