Teramo perde la partita e anche la faccia

Biancorossi avanti con Malotti, poi il crollo. Finisce 3-1 per il Montevarchi con Tozzo che evita un passivo più pesante
PONTEDERA. Il Teramo subisce una pesante, ma meritata, sconfitta per 3 a 1 al cospetto dell’Aquila Montevarchi. Decidono la gara le reti dei tre elementi del reparto offensivo della squadra di casa, quindi Barranca, Jallow e Gambale, mentre per gli ospiti a siglare il momentaneo vantaggio è Malotti. I toscani in campo hanno dimostrato di desiderare maggiormente i tre punti e infatti si sono resi protagonisti di una rimonta furibonda, che se non fosse stato per le parate provvidenziali di Tozzo sarebbe potuta essere ancora più imponente. I toscani hanno avuto la meglio praticamente in tutti i duelli personali, segno che dopo tre sconfitte consecutive c’era voglia di riscatto. La squadra di mister Guidi non riesce a dare continuità al buon filotto di risultati esterni da cui era reduce, ma cosa ancor più importante è che adesso si trova invischiata nella zona rossa della classifica.
Ancora una volta il Teramo si fa rimontare il vantaggio, mostrando all’interno della stessa partita un’involuzione simile a quella avvenuta tra l’inizio del campionato e questa 12ª giornata. Il confronto tra due squadre che puntano sempre a imporre il proprio gioco lo vince l’Aquila, grazie all’intensità con cui ha interpretato la gara. Fin dai primi minuti gli abruzzesi palesano delle difficoltà a star dietro agli avversari, quasi come se la paura della pesante sconfitta interna con il Cesena fosse sul campo insieme agli 11 uomini scelti da Guidi. Dopo l’occasione capitata a Barranca (tap-in da zero metri sparato alle stelle) al 7’, la partita continua sui binari dell’equilibrio, anzi il Teramo sembra addirittura mettersi al pari degli avversari e a non soffrire troppo la mentalità operaia del Montevarchi. Al 36’ arriva l’illusione del match, con Malotti che comincia e rifinisce l’azione. Il 7 del Diavolo cerca un compagno al centro ma trova Dutu che alza un campanile, Mungo raccoglie e appoggia al limite dell’area proprio per l’accorrente Malotti che implacabile appoggia in rete. Neanche il tempo di esultare che subito si palesano gli incubi di rimonta. Dopo soli due giri di lancette un lancio apparentemente innocuo di Dutu trova la testa di Jallow, il 21 dei toscani spizza e prolunga Barranca che solo davanti Tozzo si rifà dall’errore d’inizio gara. Il Teramo accusa il pari e addirittura prima dell’intervallo subisce la rete dello svantaggio con un’azione in fotocopia a quella del pari, anche se nella circostanza Jallow fa tutto da solo e dopo aver preso posizione su Bellucci batte facilmente Tozzo.
A questo punto gli uomini di Guidi sembrano vicini al tracollo e infatti ad un minuto dalla fine del primo tempo Piacentini scivola e libera in campo aperto Barranca, che ignora l’accorrente compagno e fallisce clamorosamente a tu per tu con Tozzo. Il duplice fischio dell’arbitro a tutti gli effetti è una manna dal cielo per gli abruzzesi, che però escono dagli spogliatoi con un atteggiamento peggiore. Nei primi tre minuti del secondo tempo il Montevarchi si divora due volte con Jallow e una con Intinacelli il tris, complice la reattività dell’estremo difensore ospite tra i pali. Poco dopo Hadziosmanovic lancia l’unico sussulto del secondo tempo abruzzese, ma il suo destro a giro termina sul fondo. Al 62’ Rosso prova una conclusione murata da Giusti, ma sul ribaltamento di fronte Barranca va via e mette al centro per Gambale che a porta sguarnita deve solo depositare in rete. Cinque minuti dopo il neo entrato Rossetti attera in area Barranca, che si presenta dal dischetto ma si lascia ipnotizzare da Tozzo. Nei minuti finali la partita non cambia i binari intrapresi e va man mano spegnendosi sul 3 a 1.
Simone Matteucci

