Teramo pesca il jolly, pari con ... Bacio

28 Agosto 2017

Si chiude 1-1 la gara tirata fino all’ultimo respiro a Portogruaro. I biancorossi rovinano la festa al Mestre grazie a un gol di Bacio Terracino al 94’

PORTOGRUARO. Un Bacio per cominciare bene il campionato. Perché magari non saranno tre punti ma è come se lo fossero per il Teramo che all’ultimo respiro trova la rete del pareggio al Mecchia. È il napoletano Bacio Terracino, uno dei colpi estivi del mercato abruzzese, a rovinare la festa del Mestre appena tornato in serie C, dopo una partita incredibile. Tutto all’ultima azione, con la classica palla dell’Ave Maria che si rivela fondamentale per il Teramo. Doppio palleggio al limite dell’area e sinistro imprendibile per Favaro che la vede partire in extremis e non può davvero nulla. Rete tanto bella quanto importante, perché è sempre meglio cominciare il campionato muovendo la classifica.
Ai punti, è un pareggio meritato per il Teramo, anche se il rammarico per i ragazzi di Mauro Zironelli è lampante e giustificatissimo. Pari meritato perché, in fin dei conti, soprattutto nel secondo tempo, la squadra ospite ha cercato con insistenza l’1-1, non scomponendosi minimamente dopo il vantaggio del Mestre firmato dal sempreverde Neto Pereira. Pronti via, e sono i portieri a tenere le reti inviolate, soprattutto Calore – uno dei migliori in campo, preferito a Lewandowski – con una strepitosa parata su Fabbri (6’). La differenza invece la fanno, nella seconda parte della prima frazione, gli attaccanti. Da una parte sbaglia Foggia, dall’altra, è letale Neto Pereira. Clamorosa la chance fallita dall’ex attaccante del Melfi che, a tu per tu con Favaro, manda incredibilmente a lato. Di contro, Neto è incisivo in area di rigore abruzzese e corregge di testa in rete il cross di Kirwan.
Nonostante le buone indicazioni fornite dal 4-3-3, che copre bene il campo, Antonino Asta cambia intorno alla mezz’ora piazzando Tulli trequartista alle spalle di Foggia e Fratangelo. Già nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo, il Teramo dà l’impressione di aver ammortizzato bene il colpo di Neto Pereira ma la certezza si ha a inizio ripresa.
E a spezzare la partita è, manco a dirlo, come se fosse un presagio per il finale thrilling, l’ingresso di Bacio Terracino al posto di Fratangelo. L’ex Lumezzane è poco appariscente ma fondamentale per i movimenti d’attacco della squadra di Asta. Il Teramo fa incetta di palle-gol ma è anche sfortunato: due volte con De Grazia, altrettante occasioni capitano a Ilari prima di uscire mentre gli attaccanti, Foggia e Tulli, sono evanescenti. Eppure, le chance per chiudere la partita ce l’ha il Mestre, quelle più nitide e che avrebbero meritato maggiore fortuna. Al 20’, infatti, il neo-entrato Sottovia colpisce il palo, mentre intorno alla mezz’ora serve il miglior Calore per tenere in vita il Teramo.
Il portierino ospite è un gatto sulla zampata di Neto Pereira e si distende alla grande anche su una conclusione di Casarotto. Ma il finale è un Bacio (Terracino), che premia la maggiore caparbietà del Teramo e il maggior coraggio di Asta. Perché l’ex bandiera del Toro chiude a trazione anteriore: l’uomo-partita, Tulli, Paolucci, gli ultimi gettati nella mischia come Graziano e Faggioli, oltre a Caidi che nel recupero fa la punta aggiunta. Si sa, la fortuna aiuta gli audaci.
Fabio Baldin