Teramo più solido, ma lì davanti resta il mal di gol

13 Marzo 2018

Il Diavolo dipende dai colpi di Bacio Terracino e per segnare deve sperare di sfruttare qualche palla inattiva

TERAMO. La coperta è corta. Lo 0-0 contro il Santarcangelo ha fatto emergere due aspetti del Teramo: solido in difesa e spuntato in attacco. Con il 3-4-3 sono migliorate le cose in fase difensiva (la porta di Bifulco è inviolata da due gare), ma in avanti, contro avversari che si chiudono, i biancorossi fanno fatica a tirare e a creare occasioni da gol. In mancanza di un elemento che da centrocampo sia in grado di dettare i tempi e rifornire le punte il copione è sempre lo stesso: il Teramo dipende dai colpi di Bacio Terracino (8 reti stagionali, 7 negli ultimi tre mesi) e per segnare deve sperare di sfruttare qualche palla inattiva (la traversa di Sandomenico su punizione ne è l'esempio) come è accaduto a Padova. Se non segna l'ex esterno del Lumezzane è notte fonda nel reparto avanzato. Il tecnico Ottavio Palladini, nel dopo-gara di domenica, ha ammesso le difficoltà dell'attacco. Il modulo, nel complesso, sembra essere quello giusto, ma l'allenatore dovrà lavorare sulla fase offensiva. Il quadro non è dei più incoraggianti. L'ivoriano Gondo non riesce a incidere; da Tulli ci si aspetta sempre quel gol che non vuole proprio saperne di arrivare, mentre Fratangelo, nel ruolo di prima punta, non sembra a suo agio. E per ritrovare Panìco, che è in cura a Roma per smaltire un guaio alla caviglia, bisognerà attendere almeno un paio di settimane. All'orizzonte, nel frattempo, c'è un altro turno casalingo: domenica (ore 16,30) sarà di scena al Bonolis l'Albinoleffe, reduce dal ko interno contro il Ravenna. «Dobbiamo fare leva sulla ritrovata solidità difensiva», dice il centrocampista Carlo Ilari, «provando ad essere un po' più cinici davanti. Contro l'Albinoleffe ci attende un'altra partita molto difficile perché non sta attraversando un momento positivo. Bisogna sfruttare le debolezze dei nostri avversari. Con il centrocampo a quattro mi sto trovando bene. Ho giocato in questo modo anche l'anno scorso. C'è meno dispendio di energie negli inserimenti, ma è chiaro che va migliorata la fase d'impostazione per aiutare gli attaccanti».
L'esonero. Raffaele Di Napoli non è più l'allenatore dell'Akragas (girone C) dopo il 7-0 rimediato contro la Juve Stabia. La formazione siciliana è stata momentaneamente affidata a Leo Criaco, ex difensore del Teramo. Gaetano Lombardino
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