Teramo prova a regalare una mezzala a Vivarini

2 Febbraio 2015

Di Giuseppe cerca il colpo di fine mercato: nel mirino Calamai della Paganese e Sensi del San Marino, più difficile arrivare a Graziano (Torino Primavera)

TERAMO. In attesa del posticipo di stasera tra San Marino e Ascoli, il Teramo ha trascorso il week-end in vetta al girone B in compagnia dei bianconeri di Petrone e della Reggiana. Il punto raccolto sabato ad Ancona non ha suscitato certo entusiasmi nell’ambiente (la squadra è apparsa sottotono rispetto alle giornate migliori) ma ha permesso ai ragazzi di Vivarini di inanellare il tredicesimo risultato utile consecutivo. Si tratta della serie positiva migliore di questo campionato (sette vittorie e sei pareggi), a conferma della grande costanza di rendimento avuta dal Teramo negli ultimi tre mesi. «Non era facile uscire indenni da Ancona», dice il ds Marcello Di Giuseppe all'indomani della sfida dello stadio Del Conero, «perchè sul quel campo avevano perso Ascoli e Reggiana. Bene così, quindi, ma dobbiamo continuare a pensare di gara in gara senza fare calcoli. I punti iniziano a pesare parecchio e la fase cruciale della stagione si avvicina. Nelle zone alte della classifica c'è, al momento, una lotta serrata che potrebbe anche durare fino alla fine. La Reggiana sta uscendo fuori in modo prepotente e ha la qualità e l'organico per puntare alla B. Il Teramo, dal canto suo, è consapevole dei propri mezzi ed è, allo stesso tempo, cosciente dei propri limiti. Questo è sintomo di grande intelligenza da parte del gruppo».

IL MERCATO. Di Giuseppe è a Milano da ieri per le ultime ore di trattative. Cosa bisogna aspettarsi entro stasera? «Vediamo se è possibile fare qualcosa a centrocampo (Vivarini ha chiesto una mezzala, ndc)», risponde il direttore sportivo biancorosso, «ma non vogliamo muoverci in modo sbagliato. Cerchiamo un profilo adatto, un giocatore bravo e giusto per il nostro progetto, senza alterare gli equilibri del gruppo. Non è da escludere, comunque, che si possa restare così». Sul taccuino di Di Giuseppe ci sono quattro-cinque nomi "caldi". Piace, per esempio, il centrocampista della Paganese Matteo Calamai (classe 1991), appetito anche da altri club di Lega Pro. Complicata, invece, la pista che conduce al 19enne Giovanni Graziano, della Primavera del Torino, che la società granata potrebbe decidere di non cedere per includerlo nella lista Uefa. Non va dimenticato il nome di Stefano Sensi (San Marino), già emerso nei giorni scorsi, mentre è ormai impossibile arrivare a Simone Calvano (Pistoiese).

DIFESA-BUNKER. Nelle ultime dodici giornate, cioè da quando è cambiato il modulo, la porta biancorossa è rimasta inviolata in otto occasioni (cinque le reti subìte). Contro l'Ancona, oltre alla conferma su ottimi livelli di Caidi e del portiere Tonti, è piaciuto l'impatto sull'incontro del francese Diakite, subentrato dall'inizio della ripresa a Perrotta (che era a rischio-espulsione).

VERSO GUBBIO. Il Teramo torna ad allenarsi oggi pomeriggio per iniziare a preparare la seconda trasferta di fila, in programma sabato (ore 14.30) sul campo del Gubbio. La formazione umbra, sconfitta ieri dalla Spal per 1-0, è in crisi di risultati visto che, negli ultimi due mesi, non è mai riuscita a vincere e ha collezionato cinque pareggi e due ko. Il prossimo turno, dunque, potrebbe rivelarsi favorevole al Teramo per continuare la marcia nell'alta classifica.

Gaetano Lombardino

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