Teramo, prova convincente ma non basta

A Recanati la squadra biancorossa lotta fino alla fine: fatali gli ultimi tiri liberi dei marchigiani
Esce a testa più che alta il Teramo Basket 1960 dal Pala Cingolani. Al cospetto di una formazione forte come Recanati, infatti, i biancorossi hanno offerto una prova molto positiva pur presentandosi senza il proprio centro titolare, Cicognani, infortunato. L’ex Forlì ha effettuato una prima visita ma per saperne di più, dopo l’infortunio al ginocchio accusato nel primo quarto del derby di domenica scorsa contro Giulianova, si dovrà attendere ancora qualche giorno. E’ stato l’atteggiamento dei biancorossi a piacere anche perché, pur nei momenti di difficoltà, Nolli & compagni, non si sono mai abbattuti e, anzi, hanno provato a rispondere colpo su colpo ai forti avversari.
L’avvio è tutto del Teramo che si porta sull’8-16 all’8’ e poi sul 12-19 con Salamina che chiude un primo quarto nel quale tutti i giocatori del quintetto iniziale sono andati a segno. Recanati è squadra forte, ed è anche in un buon momento di forma, e reagisce prontamente: 21-20 al 14’, poi mini allungo al 18’ sul 33-24. Arriva la pronta reazione della squadra di coach Bianchi a cavallo tra il secondo ed il terzo periodo: con due triple di Lagioia, infatti, Teramo risale e si trova sotto di un sol: punto: 37-36. I marchigiani provano di nuovo a fare la voce grossa con gli esperti Broglia e Pierini (54-44), ma anche in questo caso Teramo non demorde e dimostra gran carattere grazie alle istruzioni che arrivano dalla panchina dal proprio coach. È il giovane Nolli, teramano doc, a mettere dentro i canestri che riaprono il match – 54-53 – quando, nell’ultimo periodo, sono passati appena due minuti. Equilibrio anche nei momenti a seguire (60-59 al 37’), quindi un nuovo mini break del Recanati – 65-59 al 38’ – risulta di fatto fatale perché i teramani, pur arrivando ad un solo possesso di distanza (65-63 con Staffieri), vengono puniti dai tiri liberi di Guarino che si conferma gran giocatore. Vince Recanati che conquista i due punti e conserva il secondo posto in classifica al pari del Campli, ma il Teramo Basket 1960 merita gli applausi per una partita giocata alla grande. 22 punti per Guarino, in assoluto il miglior realizzatore del confronto disputato in terra marchigiana, ma in casa biancorossa va rimarcata, senza ombra di dubbio, la prestazione di Milojevic, autore di 13 punti e di ben 16 rimbalzi arpionati. Non male per un giocatore che è reduce da un lungo stop per infortunio e la cui condizione è ancora inevitabilmente precaria. Un giocatore che conferma, al di là del suo infortunio, grandi potenzialità.
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