Teramo punta Croce e Guidone per l’attacco

Il patron Campitelli annuncia la conferma di Speranza, boccia Tonti e dà l’ultimatum a Scipioni
TERAMO. Si apre per il Teramo un’altra settimana importante sul mercato. Dopo l’arrivo del centrocampista Carlo Ilari, dal Santarcangelo, il ds Fabio Lupo è pronto a piazzare un colpo in attacco. I nomi più caldi sono quelli di Croce e Guidone, con il costoso Arrighini (appetito da diverse squadre) sullo sfondo. Il Teramo tiene d’occhio anche alcuni giovani, come il mediano Davide Petermann (’94), di proprietà del Palermo. Il patron Luciano Campitelli fa il punto della situazione sulla squadra che sta nascendo, a poco più di tre settimane dall’inizio del ritiro di Ovindoli, fissato per il 13 luglio.
Presidente, è soddisfatto dell’acquisto di Ilari?
«Molto. Si tratta di un ottimo rinforzo. Ilari lo seguivamo da tempo e ha le caratteristiche giuste per il gioco di Zauli. È una mezzala in grado di garantirci anche qualche gol. Allestiremo un bel centrocampo».
Bisogna attendersi altre novità dal mercato nelle prossime ore?
«Sì. Stiamo definendo l’arrivo di un attaccante, ma preferisco non sbilanciarmi sul nome. Abbiamo le idee chiare in avanti e in tutti gli altri settori. L’obiettivo è vedere un Teramo che ci faccia innanzitutto divertire, poi sarà ovviamente il campo a dirci dove possiamo arrivare».
Sul fronte partenze, qual è la situazione di Amadio?
«Al momento Amadio è un giocatore sotto contratto con noi. Dal Latina non abbiamo ancora ricevuto offerte ufficiali. Vedremo se c’è davvero l’interesse da parte della società laziale. Il Teramo, dal canto suo, ha già proposto a Stefano il rinnovo per altri due anni e, in assenza di passi concreti del Latina, sarebbe felice di tenerselo. Altrimenti ci orienteremo su valide alternative».
Come ha accolto l’addio di Cenciarelli?
«Mi è dispiaciuto molto. Per me Diego è come un figlio. È stata una sua scelta personale, ma lo ammiro perché è stato chiaro fin dall’inizio sulle sue intenzioni. C’è stata signorilità da parte sua e da parte nostra».
Il terzino Scipioni, invece, resta o va via?
«Abbiamo parlato con lui e ci ha comunicato la volontà di andare via. Perciò aspetto Scipioni in sede per la rescissione del contratto. Temporeggiare non serve a niente. Se entro questa settimana Scipioni non rescinde, vorrà dire che se ne resterà in tribuna per un anno. Il rispetto è una cosa sacra e non vogliamo prese in giro».
Quale sarà il futuro di capitan Speranza e di Tonti?
«Speranza resta con noi e allungherà di due anni il contratto mentre Tonti è reduce da un campionato non del tutto positivo e, se fossi in lui, mi troverei un’altra sistemazione. Se Tonti restasse non sarebbe il primo portiere del Teramo».
Come è nata l’idea di affidare a Fabrizio Grilli il ruolo di preparatore dei portieri?
«È una vecchia promessa che avevo fatto a Grilli, qualche anno fa, nel corso di una trasmissione televisiva. Sapevo che il suo ritorno avrebbe dato una gioia a lui e ai tifosi. Sono stato di parola».
In che girone si augura di vedere il Teramo nella prossima Lega Pro?
«Speriamo di essere inseriti in un girone che ci consenta di giocarcela e di provare ad agganciare il treno dei play off. Sarà una Lega Pro durissima. Il livello è cresciuto e ci sono grandi piazze, da Nord a Sud. Servirà un Teramo all’altezza». Gaetano Lombardino
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