Teramo, rinviata la gara con la Sicula Tedino vuole rinforzi

Domenica i biancorossi non giocheranno per l’indisponibilità del Bonolis. Caccia al difensore, la Carrarese su Infantino
TERAMO. È ufficiale: la gara Teramo-Sicula Leonzio, in programma domenica, è stata rinviata a data da destinarsi. La Lega ha dunque accolto la richiesta avanzata dalla società biancorossa (con l'ok dei siciliani) e causata dall'indisponibilità del Bonolis. Il rinvio si è reso necessario per la mancanza di un campo alternativo e per l'impossibilità di utilizzare l'Adriatico-Cornacchia di Pescara, stadio "sostitutivo" originariamente indicato dal Teramo, dove domenica si disputa il match di serie B tra i biancazzurri e il Pordenone. Nei giorni scorsi la vicenda si è ingarbugliata. Al no della prefettura di Rieti, dove in un primo momento sembrava si dovesse giocare, hanno fatto seguito i pareri negativi, per motivi di ordine pubblico, arrivati dalle Marche (scartata l'opzione-Fano, per esempio). Il Teramo e la Sicula Leonzio sono adesso a lavoro per trovare una data nella quale recuperare l'incontro. L'idea è di giocare in uno dei primi tre mercoledì di ottobre, cioè il 2, il 9 o il 16. Il Diavolo tornerà quindi in campo sabato 7 settembre, alle 20,45 (terza giornata), sul campo dell'Avellino.
Nell'ambiente biancorosso la notizia del rinvio della sfida con la Sicula Leonzio è stata accolta positivamente. Il tecnico Bruno Tedino potrà sfruttare la sosta per lavorare a livello atletico e tattico, recuperare gli infortunati e correggere ciò che in questo momento non va. La sconfitta per 2-1 a Catanzaro, nel debutto in campionato, ha messo in evidenza il ritardo della squadra sia sul piano della condizione fisica di alcuni elementi che su quello dei meccanismi difensivi e offensivi. Già alla vigilia della trasferta calabrese Tedino aveva sottolineato che c'è bisogno di tempo per raggiungere un certo standard. Nel primo tempo di Catanzaro, in particolare, i biancorossi sono apparsi poco reattivi e mai incisivi in attacco, soffrendo le veloci iniziative degli avversari. La situazione è un po' migliorata con l'ingresso dell'ultimo arrivato Bombagi, che poco dopo la mezz'ora ha sostituito l'infortunato Martignago (ko per un problema muscolare) trasformando l'assetto tattico da 4-3-1-2 in 4-5-1. Una mossa, quella dell'inserimento di Bombagi, che ha dato un po' più di equilibrio alla squadra, evitando che il Catanzaro dilagasse. La rete del 2-1, maturata grazie ad un'autorete, è stata però illusoria ed è arrivata dopo che lo stesso Bombagi si era fatto parare un calcio di rigore.
Insomma c'è ancora tanto da lavorare in casa Teramo. Tra sei giorni chiude il mercato e la dirigenza pensa a qualche ulteriore intervento per sistemare la rosa. Il tempo stringe. È sempre in piedi il discorso legato all'ingaggio di un difensore centrale. La pista che conduce a Francesco Cosenza è ancora percorribile, ma l'esperto difensore del Lecce è un'eventualità che verrebbe presa in esame solo se non si dovesse trovare un profilo più adatto alle esigenze del Teramo. Nei giorni scorsi è stato proposto il 20enne della Virtus Entella Riccardo Baroni (figlio d'arte), ma non si è andati oltre una semplice chiacchierata. Su Baroni c'è adesso la Carrarese, club che si è fatto avanti anche per il bomber Saveriano Infantino, ormai da giorni sul piede di partenza.
Gaetano Lombardino
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