Teramo riparte, Di Matteo no oggi al via i primi allenamenti

12 Giugno 2020

La squadra si è sottoposta ai tamponi, accesso negato allo stadio al terzino che non rientra nei piani del club. Il tecnico Di Mascio: avanti tutta e zero alibi

TERAMO . È partita ufficialmente, nel rispetto del rigido protocollo anti-Covid 19, la marcia di avvicinamento del Teramo verso i play off. Ieri i cancelli dello stadio Bonolis sono tornati a riaprirsi dopo più di tre mesi per fare svolgere ai tesserati biancorossi i primi tamponi, il cui esito si conoscerà nella giornata di oggi. I tamponi, coordinati dallo staff sanitario del medico sociale Siriano Cordoni in collaborazione con l'Istituto zooprofilattico, verranno replicati lunedì, giorno del primo test sierologico.
Oggi pomeriggio partiranno invece gli allenamenti individuali, che si svolgeranno anche domani e domenica. Il debutto del Teramo ai play off è previsto per mercoledì primo luglio contro una tra Catanzaro (in trasferta) e Virtus Francavilla (in casa). Per conoscere l'avversaria bisogna attendere l'esito della finale di coppa Italia tra Ternana e Juventus U23, in programma sabato 27 giugno sul neutro di Cesena.
CARICA DI MASCIO. «Le mie sensazioni sono positive», ha detto il tecnico Cetteo Di Mascio, «c'è voglia di rivedere i ragazzi e ricominciare a fare il lavoro che ci piace di più. Sarà importante riallenare la concentrazione, richiedendo la massima collaborazione ai calciatori. Nulla ci è precluso, abbiamo una buona base. Speriamo soltanto di ritrovare lo smalto migliore e quel cinismo che ci è mancato prima della sospensione del campionato, facendo tesoro degli errori commessi nel passato e, nel contempo, facendo riemergere gli aspetti positivi. Una cosa deve essere chiara: la cultura dell'alibi deve restare fuori dal rettangolo di gioco, mostrando in ogni situazione grande attenzione ai particolari, per provarci con tutte le nostre forze. Martedì partiranno gli allenamenti collettivi e faremo quattro doppie sedute per presentarci al meglio in campo il primo luglio. Non ho preferenze tra Catanzaro e Virtus Francavilla».
CASO DI MATTEO. Niente raduno, intanto, per il terzino Luca Di Matteo. Il giocatore pescarese, che non era stato inserito dal Teramo nell'elenco dei convocati, si è ugualmente presentato ieri al Bonolis, intorno alle 13,30, nel tentativo di riuscire almeno a prendere i suoi effetti personali e salutare i compagni. A Di Matteo, però, non è stato consentito di accedere all'impianto e quindi, almeno per il momento, non c'è da parte del Teramo l'intenzione di fare marcia indietro dopo la richiesta di procedere alla risoluzione unilaterale del contratto con il giocatore. Se in società non ci saranno ripensamenti è sempre più probabile che Di Matteo (in scadenza nel 2021) possa decidere di avviare un contenzioso con il club. Il 32enne terzino si era procurato la rottura del tendine d'Achille il 20 ottobre durante la gara di campionato con la Paganese. Nel frattempo Di Matteo si è ristabilito (tre mesi fa ha ricevuto l'ok sulle sue condizioni fisiche dal chirurgo che lo aveva operato) e se non ci fosse stato lo stop per il coronavirus sarebbe rientrato in gruppo tra fine marzo e inizio aprile, cioè prima del periodo di tempo che consente ad una società di richiedere la risoluzione con un giocatore che abbia subìto un infortunio da più di sei mesi. E' venuta a crearsi, insomma, una situazione antipatica e che andrà in qualche modo sistemata nelle prossime settimane. Assente al raduno anche il belga Corentin Fiore, che non rientra nei programmi futuri del Teramo.
Gaetano Lombardino
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