Teramo risorge, spezzata la serie nera

13 Gennaio 2020

Successo meritato sul campo della Sicula Leonzio con la firma di Magnaghi: e il bottino di reti poteva essere più ampio

LENTINI. Due mesi di astinenza potevano bastare. Le ultime sei partite del 2019, con quattro pareggi e due sconfitte, hanno condizionato il cammino del Teramo in campionato e creato nell’ambiente biancorosso un nervosismo palese. Però il blitz di Lentini, in casa di una Sicula Leonzio che resta nei bassifondi della classifica, potrebbe far iniziare un nuovo torneo per i ragazzi di Bruno Tedino. La condotta di gara del Teramo ieri è stata encomiabile. Dominio assoluto della mediana, gioco a tratti brillante e tenuta difensiva ottima, salvo un breve momento a metà del primo tempo: è mancata forse solo la concretezza in fase conclusiva dopo il vantaggio, perché la gara andava chiusa. In ogni caso non averla chiusa non ha reso il finale particolarmente difficile e questo un po’ per meriti propri, un po’ per i limiti tecnici evidenti degli avversari.
A Lentini si è rivisto il 4-3-1-2 caro a Tedino e si sono viste anche novità di formazione importanti: spazio al recuperato Soprano dietro, accanto a Cristini; fiducia ai giovani Viero nel delicato ruolo di centromediano e Santoro come interno destro. I tre citati saranno tutti tra i migliori in campo. Ma al di là dei singoli Tedino dovrà senz’altro ripartire dall’approccio al match, che è stato lodevole. In avvio funziona subito l’inedita mediana biancorossa e di conseguenza l’intesa dell’altrettanto inedito tridente biancorosso, dove Costa Ferreira fa il trequartista e Bombagi gioca più vicino a Magnaghi. Bombagi beneficia delle sponde dell’ariete compagno di squadra e prova subito l’eurogol (6’), non riuscendo a far male a Polverino: il tiro è centrale. Ci prova poi su punizione dai venti metri al 14’, sfiorando il palo. Gli sforzi degli abruzzesi vengono premiati al 20’, con la difesa bianconera che si addormenta su angolo dello stesso Bombagi: colpo di testa schiacciato di Ilari, Soprano raccoglie la corta respinta di Polverino e dal fondo appoggia per l’accorrente Magnaghi, che segna al volo di sinistro.
L’unico momento delicato della sua partita il Teramo lo vive proprio dopo l’1-0, con la Sicula Leonzio che ha una fiammata tra il 24’ e il 26’: ma Tomei si supera in due circostanze ravvicinate, prima su Palermo (destro dal limite) e poi su Ferrini (colpo di testa da pochi passi su punizione dal fondo), mantenendo il risultato. Il Teramo si rimette in carreggiata e spreca due occasioni per il 2-0 con Bombagi (sinistro alto sull’uscita del portiere dopo una volata solitaria) e Santoro (destro in corsa a un soffio dal palo su sponda di Magnaghi), prima di un secondo tempo meno spettacolare. Il Teramo parte bene, non sfrutta un’altra chance al 4’ con Bombagi (anticipato dal portiere) e Santoro (murato da Tafa), va ancora al tiro (alto) con Bombagi al 7’ e poi gestisce senza troppe sofferenze, anche grazie a una Sicula Leonzio che, nonostante i cambi, non ha un’identità. Dopo l’ora di gioco Bucaro passa al 3-5-2; stessa mossa proposta da Tedino poco dopo, con l’ingresso di Iotti per Magnaghi: abruzzesi senza attaccanti di ruolo, solo Bombagi e Costa Ferreira di punta, prima dell’ingresso nel finale del 19enne romeno Birligea, al debutto in campionato. Il Teramo corre un (vago) pericolo solo al 33’ su un cross dal fondo letto male da Tomei ma neutralizzato da Soprano. Il forcing bianconero neppure arriva, i biancorossi chiudono in attacco andando al tiro nel finale con Ilari e Birligea.