Teramo s’inchina, il Pisa passa di rigore

31 Agosto 2014

Non basta il gol della speranza di Donnarumma, il Diavolo paga le ingenuità difensive. Doppietta dal dischetto di Arma

PISA. Di più non si poteva fare, o forse sì. Perché è vero che il Pisa è una delle accreditate alla vittoria finale, ma è anche vero che, con qualche disattenzione in meno in difesa e maggiore concretezza in area di rigore, il Teramo avrebbe potuto almeno portare un punto a casa. Ed invece si apre il campionato con una sconfitta per 3-1, che ci può stare all’Arena Garibaldi, ma anche tante risposte positive e beneauguranti per il futuro. L’avvio del Teramo è al piccolo trotto: il Pisa, ancora punto nell’orgoglio per il mancato ripescaggio in serie B (che è stato molto vicino), parte col piglio giusto. Forte la manovra di nerazzurri che mettono alle strette i biancorossi sin dalle prime fasi di gioco. Morrone manca di un soffio il gol dell’1-0, che però è nell’aria e arriva al 25’. Dalla sinistra Giovinco (fratello dello juventino Sebastian) lascia partire una velenosa punizione, che diventa letale per Serraiocco quando Paci, difensore nerazzurro, sfiora quel tanto che basta per spedirla in fondo al sacco. Cinque giri di lancette e il Pisa va vicino anche al raddoppio. Stavolta, però, è magistrale la risposta del portiere teramano sul diagonale di Giovinco. Sul capovolgimento di fronte, i biancorossi fanno partire un contropiede rifinito da Donnarumma per Fiore. L’esterno non riesce a finalizzare in quanto, a tu per tu con Pelagotti, si lascia ipnotizzare. E’ un buon momento per i biancorossi che al 35’ sfiorano il pareggio con Lapadula: incursione centrale dell’attaccante, con pallone alto sulla traversa. Ma talvolta, a far la differenza, è l’esperienza. Quella che ha il Pisa e non il Teramo, che al 40’ regala un penalty evitabile al Pisa. Fallo di Speranza su Napoli, con il rigore che lo specialista Arma realizza spiazzando Serraiocco. Il finale è incandescente. Pelagotti blocca il tentativo al tiro di Fiore, mentre proprio allo scadere Morrone manca il tris: bordata dal limite dell’ex di Parma e Latina, con la sfera che sfiora il montante destro. Quasi un monologo nerazzurro il primo tempo (salvo qualche tentativo sporadico del Teramo), molto più a tinte biancorosse la ripresa. Che si apre subito col 2-1 degli uomini di Vivarini. Di Paolantonio, dalla bandierina, vede il movimento a smarcarsi di Donnarumma, che col piattone destro (deviato da un difensore) accorcia le distanze. L’allenatore Vivarini si gioca le carte Petrella e Buonaiuto con i due che si vanno a sistemare sulle corsie laterali, con Di Paolantonio, uno dei migliori, spostato al centro. Il momento positivo del Teramo si infrange contro il palo che al 10’ coadiuva Pelagotti a respingere la conclusione in area di Lapadula. Passato lo sbandamento, il Pisa manca ancora il tris (22’, ottimo terzo tempo di Paci su angolo di Giovinco), ma viene salvato ancora dal suo portiere, strepitoso nella circostanza sul tentativo ravvicinato di Petrella. Alla mezz’ora Serraiocco tiene il Teramo in gioco, compiendo un autentico miracolo su Pellegrini. Nel finale Speranza regala il secondo penalty di giornata ad Arma, che guadagna il rigore e lo realizza, ancora spiazzando Serraiocco.

Eduardo Ricci