Teramo, salvezza vicina Celli: «Servono 42 punti»

14 Marzo 2019

Con il successo sull’Albinoleffe il Diavolo si è portato a +5 sulla zona play out Il terzino carica in vista della sfida di domenica: «Battiamo la Virtus Verona»

TERAMO . Otto partite alla fine del campionato. Otto partite (quattro in casa e quattro in trasferta) nelle quali il Teramo dovrà raccogliere i punti necessari per arrivare al traguardo della salvezza diretta. Dando uno sguardo alla classifica, bisogna raggiungere i 41-42 punti per centrare l'obiettivo della permanenza in C, ma alla fine, in base ai risultati delle prossime giornate, potrebbero bastarne anche 40.
La vittoria di Bergamo ha fatto salire i biancorossi a quota 34, cioè a +5 sulla zona play out. Servono quindi altri 7-8 punti per garantirsi la permanenza tra i professionisti per l'ottava stagione di fila. La "mission" è alla portata della squadra di Agenore Maurizi, che potrebbe già strappare il pass per la salvezza nei tre scontri diretti consecutivi alle porte: al match interno di domenica (ore 16,30) contro la Virtus Verona faranno seguito le due trasferte in sette giorni sui campi della Giana Erminio (24 marzo) e del Renate (31 marzo).
Sfide che si annunciano decisive per il destino del Diavolo. E c'è anche chi (come dichiarato da Polak), nel vedere la classifica corta, è pronto a fare un pensierino alla zona play off se il Teramo dovesse dare seguito al blitz di Bergamo. I voli pindarici, però, non si addicono ai ragazzi di Maurizi, che al termine della gara con l'Albinoleffe ha invitato tutti a mantenere i piedi per terra e a pensare esclusivamente a chiudere il discorso-salvezza. Uno dei protagonisti del successo di Bergamo, il terzino Alessandro Celli, sottolinea: «Per ora non parlerei di play off, ma pensiamo prima a salvarci. Qualsiasi altro discorso lo si potrà eventualmente fare solo dopo avere raggiunto il nostro obiettivo. La quota salvezza, a mio parere, è a 42 punti. Domenica vogliamo ritrovare la vittoria davanti ai nostri tifosi e giocheremo anche per Gomis. Mi sono accorto immediatamente della gravità del suo infortunio (distacco del tendine rotuleo del ginocchio sinistro, ndc) e sono stato il primo a richiamare l'attenzione della nostra panchina. Se ripensiamo alla gara con la Fermana (persa 1-0 dal Teramo, ndc) il rammarico è ancora grande, perchè meritavamo di raccogliere molto di più. Stiamo cercando di curare le amnesie difensive che in passato ci sono costate care. Con la Virtus Verona è una partita difficile e va affrontata con la massima concentrazione».
A Bergamo Celli ha regalato a Infantino l'assist del momentaneo 1-1, in chiusura di primo tempo. L'attaccante materano, autore di 7 gol in 8 presenze, si sta rivelando sempre più determinante per il Teramo. «Con Infantino mi trovo bene», dice Celli, «e grazie ai suoi movimenti perfetti sono riuscito a servirgli il cross che ha portato al momentaneo pareggio con l'Albinoleffe. Saveriano è stato molto intelligente nel leggere quella situazione di gioco. Ho avuto tutto il tempo per scegliere dove mettere la palla, poi la differenza l'ha fatta lui. Le sue qualità non le scopro di certo io. Sul piano personale non sono ancora al top della forma, perchè provengo da mesi di inattività, ma sono contento delle mie prestazioni e di come mi sono integrato all'interno del gruppo. Fa piacere essere considerato un giocatore importante per la squadra. Posso migliorare tanto e lavoro quotidianamente per riuscirci».
In vista del match di domenica il tecnico Maurizi deve decidere chi schierare tra i pali al posto dell'infortunato Gomis: il 24enne Francesco Pacini contende una maglia al polacco Michal Lewandowski. Non sarà una scelta facile per l'allenatore biancorosso, che dispone di portieri affidabili e che vengono considerati sullo stesso piano dallo stesso Maurizi. Probabile, sul piano tattico, il ritorno al 3-5-2 dopo l'esperimento del 3-5-1-1 proposto inizialmente a Bergamo. Da valutare le condizioni dell'esterno Gennaro Armeno, che ieri ha svolto lavoro differenziato. La Virtus Verona ritroverà il centrocampista Alberto Rubbo, reduce dal turno di squalifica scontato nella gara vinta 2-1 dai veneti contro la Feralpisalò.
Gaetano Lombardino
©RIPRODUZIONE RISERVATA.