Teramo, sei veramente da play off?

Lega Pro, cinque gare per capire quali possono essere le ambizioni dei biancorossi. Ma per sognare servono rinforzi
TERAMO. Puntare solo all'obiettivo di una tranquilla salvezza o alzare l'asticella? La stagione del Teramo, imbattuto da sei giornate e in piena zona play off, è a un bivio.
Le prossime cinque partite, contro Pontedera, Savona, Ascoli, Pisa e Grosseto, a cavallo tra la fine del girone d'andata e l'inizio del ritorno, daranno un quadro più chiaro sulle ambizioni biancorosse. Molto dipenderà anche da come ci si muoverà sul mercato di gennaio. Il presidente Luciano Campitelli, nei giorni scorsi, ha annunciato che, per evitare ulteriori sforamenti di budget, ci saranno arrivi solo in caso di partenze. Una cosa, comunque, è certa: la rosa, se il Teramo vuole provare a restare nell'alta classifica, ha bisogno di qualche innesto di qualità, in particolare a centrocampo e sulle fasce (la pista-Di Matteo non è del tutto tramontata). Vivarini, intanto, ha fatto sapere che continuerà a puntare sul 3-5-2 (ma in realtà, viste le caratteristiche dei terzini Scipioni e Masullo, è un 5-3-2) senza tornare al 4-4-2 o 4-2-3-1. Sul mercato, quindi, bisognerà cercare pedine funzionali al modulo che ha fruttato 11 punti (e una sola rete subìta) nelle ultime cinque giornate. Da sottolineare, con la nuova disposizione tattica, la crescita costante del difensore Marco Perrotta, tra i migliori anche domenica.
Gol prezioso. Alfredo Donnarumma ha ritrovato contro il Prato il gol su azione dopo 50 giorni. L'attaccante campano, in prestito dal Pescara, è salito a quota 6 centri (in 13 presenze) diventando il giocatore della rosa ad aver segnato di più in campionato (Lapadula è fermo a 5). Un regalo di compleanno arrivato con una settimana di ritardo (il 30 novembre ha compiuto 24 anni). «E' stato un gol importante per me, ma soprattutto per la squadra», dice Donnarumma, «ci tenevamo a riconquistare i tre punti e l'abbraccio con il direttore sportivo Marcello Di Giuseppe ne è la testimonianza. La dedica è per la mia famiglia. Il modulo? I movimenti degli attaccanti sono uguali, per noi cambia poco. Va bene così e vogliamo continuare su questa strada».
L'imbattibilità. E' salita a 429 minuti l'inviolabilità della porta difesa da Alessandro Tonti.
L'ultimo gol subìto dall'ex portiere del Forlì risale al 9 novembre, quando al 21° minuto di San Marino-Teramo fu battuto da un tiro di Casolla. Tonti ha eguagliato la serie di partite (quattro) senza reti al passivo fatta già registrare con la maglia del Borgo a Buggiano durante il campionato di Seconda divisione 2012-2013.
Esame-Pontedera. I ragazzi di Vivarini inizieranno a preparare oggi pomeriggio la trasferta di domenica (ore 16) sul campo del Pontedera. Si tratta di un esame difficile per i biancorossi.
Il Pontedera, infatti, è ancora imbattuto tra le mura amiche dello stadio Ettore Mannucci, dove ha finora conquistato 15 dei 25 punti in classifica collezionando quattro vittorie e tre pareggi.
Il Teramo, comunque, arriverà all'impegno contro la squadra di Paolo Indiani dopo aver finalmente sfatato, battendo il Prato, il tabù delle formazioni toscane.
Gaetano Lombardino
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