Teramo senza gol, Guidi vuole la svolta

Una rete segnata nelle ultime 4 gare è un campanello d’allarme per la salvezza. E i tifosi si interrogano sul futuro societario
TERAMO. Una sola rete segnata nelle ultime quattro giornate. Il Teramo, dopo aver blindato la difesa negli ultimi due incontri, deve adesso cercare di ritrovare concretezza sottoporta nel rush finale per la salvezza. Fino a questo momento, infatti, è stato un mese di marzo sterile, sul piano realizzativo, per la squadra di Federico Guidi. L'unico gol è stato quello firmato sette giorni fa, sul campo della Fermana, dall'attaccante Gabriele Bernardotto ed è stata una rete di grande importanza perché è arrivata in uno scontro diretto e ha permesso al Diavolo di tirarsi di nuovo fuori dalla zona play out. Attualmente, dopo lo 0-0 contro il Pescara, il margine di vantaggio sul quintultimo posto (occupato proprio dalla Fermana) è di quattro lunghezze, ma c'è ancora della strada da fare per tagliare il traguardo della permanenza in C.
Domenica, alle 14,30, il Teramo è atteso dallo scontro diretto sul campo dell'Olbia, squadra che affianca i biancorossi a quota 37 insieme a Siena e Montevarchi. In Sardegna, dunque, sarà un'altra sfida da non sbagliare a cinque turni dalla conclusione della regular season. Oggi il Diavolo riprende gli allenamenti dopo due giorni di riposo. A Olbia non ci sarà il terzino sinistro Angelo Ndrecka, convocato dall'Under 21 albanese per le gare di qualificazione agli Europei 2023 contro Repubblica Ceca e Inghilterra.
Sul fronte extracalcistico il futuro societario del Teramo resta un rebus. Da tre settimane non si hanno più notizie nè dichiarazioni ufficiali dopo l'ingresso nel Cda, su indicazione del tribunale di Roma, dei commercialisti Carmine Tancredi e Stefano Cavallari. I tifosi del Club Biancorosso Teramo hanno diramato ieri un comunicato per esprimere la loro preoccupazione sulla situazione societaria. «Ci chiediamo», si legge nella nota dei tifosi, «se la salvezza che stiamo provando ad ottenere sul campo sarà sufficiente a garantire la sopravvivenza sportiva del nostro amato Diavolo. Avremmo preferito avere un riscontro dalle figure societarie deputate a farlo, ma visto l'assoluto silenzio sceso sulla questione ci preme sottolineare che non riteniamo assolutamente sufficiente il fatto che "l'ordinaria amministrazione" sia garantita», continua la nota del Club. «Abbiamo accolto la nuova proprietà (il gruppo Ciaccia, ndc) con cortesia e attenzione ma ora, coerentemente ai nostri princìpi statuari, pretendiamo di conoscere dalla "reggenza", sia essa quella provvisoria, di maggioranza oppure di minoranza, il futuro della nostra squadra. Reclamiamo delle risposte a pochi, semplici, interrogativi: per quanto tempo vivremo in questo stato d'incertezza? Quali sono gli scenari a breve e lungo termine che abbiamo di fronte Chi si occupa di programmare il futuro e con quali strumenti a disposizione? Risposte che gradiremmo avere chiaramente e immediatamente. Confidiamo», conclude la nota, in un sincero e rapido riscontro a questa nostra sollecitazione».
Gaetano Lombardino

