Teramo, serve l’effetto Bonolis per la B

La capolista giocherà quattro delle rimanenti sei gare in casa. E Tonti è imbattuto da 422’: «Il pubblico sarà l’arma in più»
TERAMO. La volata per la serie B è entrata nella fase decisiva. Il Teramo (22 risultati utili di fila) ci arriva con il vento in poppa e il morale a mille dopo l'allungo (+3) sull'Ascoli dello scorso week end. Il calendario, però, non concede pause. Giovedì, contro il Tuttocuoio (privo degli squalificati Colombo e Balde), il Diavolo è chiamato ad un altro esame importante, sulla strada della promozione, nel turno che precede la Pasqua (calcio d'inizio alle 17).
Effetto Bonolis. Nelle ultime sei giornate di campionato, il Teramo giocherà quattro volte (due consecutive) tra le mura amiche. L'appoggio del proprio pubblico, come già si è visto a Reggio Emilia, può risultare un fattore determinante nella volata verso la B. Oltre a Tuttocuio, Lucchese e Pontedera, la truppa di Vincenzo Vivarini ospiterà al Bonolis l'Ascoli, nell'ultimo turno, in una sfida che potrebbe davvero valere una stagione. E giocarla in casa, magari per due risultati su tre, è un vantaggio non da poco. Prima del big-match del 10 maggio, però, il Teramo dovrà affrontare anche due trasferte piuttosto insidiose (a Prato e a Savona) contro avversarie in piena lotta per la salvezza. L'Ascoli, dal canto suo, è in una fase molto delicata. La sconfitta di Forlì, con contestazione dei tifosi sia nel post- gara che al rientro in città, ha lasciato il segno. La società bianconera, dopo i fatti di domenica (il difensore Mori è stato colpito da una monetina lanciata dal settore ospiti), è intenzionata a fare entrare solo gli abbonati, al Del Duca, nell'incontro di giovedì con la Pro Piacenza. Senza dimenticare che l'Ascoli, nel prossimo impegno, dovrà fare a meno di quattro squalificati (Avogadri, Cinaglia, Pelagatti e Tripoli) e ha diversi elementi acciaccati. I marchigiani, nelle ultime sei giornate, dovranno vedersela con squadre a caccia di punti-salvezza e prima della trasferta di Teramo giocheranno il derby con l'Ancona. Il calendario, almeno sulla carta, non sembra favorire i ragazzi di Petrone. Si prospetta, comunque, una volata al cardiopalmo ed appare difficile un rientro della Reggiana (ha una gara da recuperare con il Pisa, l'8 aprile) in chiave primo posto.
Porta blindata. Il Teramo non subisce reti da 422 minuti (recuperi esclusi), cioè da quando Galli portò in vantaggio la Carrarese nell'incontro vinto in rimonta dai biancorossi (1-5) lo scorso 7 marzo. Da allora sono passate quattro partite e mezzo. Non è la prima volta che il portiere Tonti resta imbattuto per così tanto tempo: era successo anche tra la tredicesima e la sedicesima d'andata, a conferma che il cambio di modulo è stata una delle chiavi di volta della stagione. «Vivo la cosa con grande piacere», confida Alessandro Tonti, classe 1992, «e la solidità difensiva trasmette molta sicurezza alla squadra. A chi mi ispiro? Manuel Neuer, in questo momento, è il top nel mio ruolo». A proposito della volata promozione, Tonti la pensa così: «Sono rimaste sei finali e saranno tutte difficili. Non dobbiamo guardare la classifica. Di sicuro avere quattro partite in casa è un vantaggio e dovremo sfruttare al meglio il supporto del nostro pubblico, giocando con il piglio giusto».
La novità. Ieri pomeriggio, a causa della temporanea indisponibilità del Bonolis, il Teramo si è allenato per la prima volta sul nuovo manto in erba sintetica dell'Acquaviva. La seduta si è svolta sotto lo sguardo incuriosito di una cinquantina di tifosi. Dalla prossima stagione l'Acquaviva diventerà la casa del settore giovanile e della prima squadra. Massaggi per l'attaccante Alfredo Donnarumma (affaticamento muscolare); ok gli altri. Al termine dell'allenamento il portiere Narduzzo, il centrocampista Di Paolantonio e il bomber Lapadula si sono recati al supermercato Conad di via Cona per partecipare alla consegna di uova di Pasqua (al costo simbolico di 2 euro), il cui ricavato verrà devoluto alla Caritas cittadina e all'Emporio della solidarietà.
Gaetano Lombardino
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