Teramo, serve una scossa E il ds Musa ora è un rebus

Il Diavolo cerca riscatto contro il Pescara in coppa dopo il ko col Montevarchi I Ciaccia attesi al Bonolis. Da chiarire il ruolo del dirigente col ritorno di Federico
TERAMO. Urge un cambio di passo, in casa Teramo, dopo la brutta sconfitta subìta in rimonta contro il Montevarchi. Una prestazione, quella offerta dai biancorossi a Pontedera, che il tecnico Federico Guidi ha definito, senza mezzi termini, «oscena». Il secondo ko di fila ha fatto scivolare il Diavolo in zona play out, al quartultimo posto in classifica, e all'orizzonte c'è un incrocio-salvezza da non fallire, contro la Fermana, in programma domenica al Bonolis alle 14,30. Prima di concentrarsi sul delicato match con i marchigiani (che precedono il Teramo di un punto) la truppa di Guidi è attesa domani sera dal derby casalingo degli ottavi di coppa Italia contro il Pescara. Sugli spalti del Bonolis è annunciata la presenza di Davide e Mario Ciaccia, gli imprenditori romani che la settimana scorsa hanno firmato l'accordo preliminare per l'acquisto di una quota di maggioranza del club. La squadra biancorossa vorrà dunque ben figurare, davanti ai futuri proprietari, ma la situazione attuale di classifica impone al Teramo di prestare la massima attenzione verso il campionato e di rimettersi in carreggiata al più presto. Guidi, pertanto, dovrebbe dosare le forze e dare spazio a qualche elemento della rosa meno impiegato finora.
Società. Fase di studio e di attente valutazioni, anche alla luce del pesante ko col Montevarchi, per la nuova proprietà. Dopo la ratifica definitiva del passaggio di quote, prevista lunedì prossimo in uno studio notarile della Capitale, ci saranno i primi annunci ufficiali delle novità che i soci di maggioranza vogliono proporre nell'organigramma dirigenziale e tecnico. È vicino al ritorno in biancorosso, già per l'immediato, il direttore sportivo Sandro Federico, che nei mesi scorsi, prima della scadenza del suo contratto con il Teramo, è stato uno degli artefici delle fasi iniziali della trattativa tra il presidente Iachini e i fratelli Ciaccia. Al 99% rimarrà in società Carlo Musa, il giovane ds che in estate ha ereditato il posto di Federico, ma resta da capire quale sarà il suo incarico all'interno dell'area tecnica e come i due direttori possano dividersi i compiti. Musa (legato al Teramo fino a giugno 2022) potrebbe avere un ruolo di maggiore vicinanza alla squadra mentre a Federico verrebbe probabilmente affidato il compito di essere operativo sul mercato. A Pontedera c'è stata la prima apparizione del direttore generale "in pectore" Luigi Coni, che al termine della gara ha avuto un colloquio con Musa per fare una disamina della sconfitta. Stando a quanto filtra, sembra difficile che la nuova proprietà decida di prendere altri svincolati (dieci giorni fa è arrivato il mediano Lombardo per alleviare l'emergenza infortuni), rinviando i discorsi di mercato direttamente a gennaio. Amarezza Malotti. Il gol del momentaneo 0-1 contro il Montevarchi è stato firmato dall'esterno Manuele Malotti, al terzo centro in campionato. Malotti non è riuscito a dare un dispiacere allo zio, Roberto, allenatore dei toscani. «Avrei preferito non segnare, ma vincere. Appena facciamo un gol, caliamo. Non deve più succedere. Il lavoro è l'unica strada che può portarci a migliorare e tornare a imporre il nostro gioco».
Gaetano Lombardino

