Teramo, settimana verità per l’iscrizione alla serie C

Venerdì il verdetto della Covisoc sull’indice di liquidità, Spinelli alla finestra
TERAMO . Sono in arrivo giorni importanti e delicati in casa Teramo. L'agenda del club biancorosso è fitta di appuntamenti e tra questa e la prossima settimana ci sarà un'impronta più chiara sugli scenari futuri. La data da cerchiare in rosso è quella di venerdì, giorno in cui è atteso il verdetto della Covisoc sull'iscrizione al campionato e si terrà in videoconferenza l'assemblea dei soci. Il Diavolo è al lavoro per blindare la partecipazione alla Lega Pro nel caso in cui, come si teme, dovesse arrivare la bocciatura della Covisoc per non avere rispettato il parametro dell'indice di liquidità.
A breve, inoltre, potrebbero esserci buone notizie dalla Capitale dopo l'istanza presentata al tribunale di Roma-misure di prevenzione per sbloccare le quote di maggioranza del Teramo. Lo sblocco rimetterebbe in gioco l'imprenditore siciliano Giuseppe Spinelli (già attivo, tramite sponsorizzazione, sul fronte iscrizione) per l'acquisto del club.
Le strategie. La tifoseria resta con il fiato sospeso in attesa del responso della Covisoc. Se dovesse esserci il parere negativo da parte della Commissione di vigilanza partirebbe una lunga battaglia legale per fare valere le ragioni del club. In questi giorni, per non farsi trovare impreparati, gli avvocati del Teramo metteranno a punto un'accurata strategia difensiva in caso di (probabile) bocciatura. Si cercherebbe, a tutela del club, di fare leva su quanto è stato stabilito in serie A, dove il Tar ha eliminato l'indice di liquidità dai parametri da rispettare per l'iscrizione al campionato.
In pratica non verrebbe ritenuto equo il fatto che ci siano norme diverse, tra una lega professionistica e l'altra, e sarebbe inoltre ribadito che il Teramo non ha potuto usufruire della somma di denaro necessaria a causa del no allo sblocco dei soldi del tribunale di Roma, che ha sotto tutela il 60% della società. Il parere della Covisoc sarà importante anche per scoprire se ci sono altre società di B e C nella stessa situazione dei biancorossi. Un'eventualità, quest'ultima, che farebbe aumentare di parecchio le chance del Teramo di risolvere il problema. In ogni caso, dopo il verdetto della Covisoc, gli avvocati potrebbero comunque chiedere l'accesso agli atti per vedere quanto scritto dalle altre squadre sul fronte dei bilanci. Per inoltrare il ricorso c'è tempo fino alle ore 19 del 6 luglio, cioè due giorni prima del consiglio federale della Figc, durante il quale verranno decretate le ammissioni e le esclusioni dal campionato. In caso di ulteriore parere negativo, ci sarebbe la possibilità di ricorrere al Collegio di Garanzia del Coni e poi, successivamente, anche al Tar.
La società. Il Teramo, comunque, punta ad uscire dallo stallo sperando di ottenere dal tribunale lo sblocco delle quote di maggioranza. A tal proposito, potrebbe esserci qualche novità significativa nelle prossime ore. Lo sblocco, infatti, riporterebbe il controllo della maggioranza nelle mani del gruppo Ciaccia e faciliterebbe la possibilità di cederla ad un altro imprenditore (l'indiziato è Giuseppe Spinelli). Se dovesse essere ratificato un cambio nella gestione del club, sarebbe anche un punto a favore nell'eventuale ricorso post Covisoc, in quanto al timone del Teramo entrerebbe un imprenditore in grado di immettere subito denaro fresco nelle casse societarie e sistemare l'indice di liquidità. Venerdì, intanto, l'amministratore unico Massimo Chierchia darà le dimissioni nel corso dell'assemblea dei soci. Fino all'appuntamento del 1° luglio non sono previste ufficialità sul fronte tecnico, ma il ds Maurizio Manfra e l'allenatore Sandro Pochesci sembrano pronti a prendere le redini dei rispettivi incarichi.
Gaetano Lombardino
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