Teramo, si ferma anche Magnaghi: attacco da inventare

7 Dicembre 2019

Biancorossi incerottati per la trasferta di Vibo Valentia Tedino: «Non mi piango addosso, fiducia nella squadra»

TERAMO. È un Teramo incerottato quello che domani (ore 15) sarà di scena sul campo della Vibonese nel penultimo turno del girone d’andata. L'infortunio dell'attaccante Simone Magnaghi è più problematico del previsto e costringerà l'ex giocatore del Pordenone a dare forfait insieme al difensore Cristini, al mediano Lasik e all'altra punta centrale Cianci. Per Magnaghi, alle prese con un guaio al ginocchio, potrebbe profilarsi uno stop di almeno una decina di giorni mentre Cianci e Cristini, entrambi ko per problemi muscolari, rimarranno ai box per un'altra settimana. I tre, salvo recuperi-lampo, si avviano quindi a saltare anche la sfida interna con il Catania del 15 dicembre. Il 2019 di Lasik, invece, può già essere considerato concluso: il giocatore slovacco, che ha dovuto interrompere l'allenamento di giovedì per un sospetto stiramento alla gamba destra, farà un'ecografia nei prossimi giorni per capire meglio l'entità del danno e stabilire i tempi di recupero. Il tecnico Bruno Tedino dovrà dunque ovviare a diversi problemi di formazione per la gara di domani. L'attacco è da inventare, con Martignago, Minelli e il baby Birligea (mai schierato finora in campionato) a candidarsi per un posto dal primo minuto. «Non mi lamento mai delle assenze», dice Tedino, «e quindi giocherà chi ha avuto meno spazio nelle precedenti partite. Non è un problema. Sono convinto che si stia facendo un buon lavoro perciò toccherà a qualcun altro. Contro la Vibonese metteremo comunque in campo le nostre qualità, che non sono poche, cercando di essere più attenti e più cattivi. Possiamo metterli in difficoltà. Spesso siamo troppo precipitosi, tendiamo a strafare e questo ci danneggia».
A proposito delle parole pronunciate da Costa Ferreira («Se non miglioriamo non riusciremo a raggiungere nemmeno un posto nei play off», ha detto in settimana il portoghese) questo il commento di Tedino: «Costa Ferreira ha un certo tipo di personalità e se parla così è perché vuole stimolare lo spogliatoio. È normale che dobbiamo migliorare e che bisogna farlo in modo continuativo. Ci sono partite che si decidono per episodi e se con la Reggina avessimo pareggiato subito forse sarebbe andata diversamente. Vorrei sapere chi ha detto che dovevamo arrivare tra le prime tre», fa notare l'allenatore biancorosso, «noi siamo partiti per creare una società ricca di valori, con una precisa mentalità e con buoni giocatori. Inoltre stiamo facendo crescere qualche giovane di prospettiva. Non possiamo avere tutto. Stiamo creando qualcosa di importante un po' alla volta». Stamani, alle 10,30, il Teramo svolge la rifinitura a porte chiuse. La Vibonese ritrova in attacco l'argentino Bubas.
La Berretti. Impegno casalingo per la Berretti biancorossa, che oggi riceve al Bonolis (ore 15) la visita del Potenza nella prima di ritorno del girone E.
Gaetano Lombardino
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