Teramo, sogni di gloria frantumati al 92’

14 Ottobre 2018

Pari beffa dei biancorossi a Rimini: segna Ranieri dopo pochi minuti, ma nel recupero Venturini firma la rete dell’1-1

RIMINI. Sembrava fatta. Ed invece la beffa arriva in pieno recupero, per mano di un tal Venturini che manco sarebbe entrato senza l’infortunio dell’ex Ferrani. Il Teramo, che ieri ha avuto per la prima volta il patron Campitelli in panchina accanto al tecnico Zichella, vede sciupare ancora la prima vittoria stagionale a tre minuti dal gong e dopo una partita di tenacia, organizzazione e sofferenza. Resta comunque positivo il pari sul campo del Rimini, tanto per gli spunti offerti dal nuovo sistema tattico quanto per la sterzata sul piano comportamentale successiva al brutto ko con la Feralpisalò.
Zichella rivoluziona la squadra nel modulo e negli uomini: 3-5-2 con Altobelli terzo a sinistra di difesa, Proietti mezzala sinistra di centrocampo, Ventola e Mastrilli a chiudere le corsie, Di Renzo e Barbuti in attacco. L’intenzione, dopo un avvio di stagione particolarmente difficile, è raggiungere un equilibrio maggiore, proteggere meglio il portiere e badare più alla sostanza che alla bellezza. Che, invece, sembra essere la missione primaria del Rimini di Righetti, che piazza il montenegrino Cicarevic dietro Arlotti ed il bomber Volpe, sgancia Simoncelli e Guiebre sugli esterni e quasi si disinteressa delle chiusure preventive, rischiando spesso gli uno contro uno in difesa nonché l’inferiorità numerica in mezzo al campo. Una strategia chiaramente offensiva, che potrebbe pagare dopo appena cinque minuti, quando Volpe brucia in velocità Altobelli e serve perfettamente Arlotti, chiuso nella morsa Spighi-Speranza al momento del tiro: l’arbitro non ravvede estremi per un penalty tra le proteste forti dei biancorossi. Il Teramo la scampa grossa ed al primo affondo (8’) passa: iniziativa caparbia di Ventola, la palla finisce a Di Renzo che fa sponda per l’accorrente Ranieri, il cui destro secco brucia Scotti e finisce dritto all’angolino.
Episodio favorevole, che indirizza la partita, ma alimenta pure il fervore del Rimini. Per circa venti minuti la pressione biancorossa diventa asfissiante: al 12’ Volpe fa di nuovo secco Altobelli per poi servire Arlotti, che però svirgola il tiro; al 20’ Cicarevic – imbeccato da Petti – scavalca con un pallonetto Lewandoswki ma trova il salvataggio di Piacentini sulla linea di porta; poco dopo un siluro di Guiebre va fuori di un nulla. Il Teramo resiste e pian piano prende consapevolezza e metri, sfruttando soprattutto il gran lavoro di Proietti in mezzo al campo e le costanti accelerazioni a destra di Ventola. Proprio quest’ultimo, al 35’, si porta al tiro dal limite: la palla, leggermente deviata da Brighi, inganna Scotti ma finisce sul fondo di un soffio.
Nella ripresa, il Rimini aumenta subito il potenziale offensivo con Buonaventura prima e Candido poi, ma il Teramo tiene botta, non soffre particolarmente la pressione dei biancorossi, riesce anche con malizia a spezzettare gioco. Ma al 90’ esatto Proietti si fa espellere per una manata al volto di Alimi. È un momento confuso, sulla punizione successiva Lewandowski fa un miracolo su colpo di testa di Cecconi. Ma ormai il Teramo ha perso la bussola e sul corner seguente, Venturini si stacca dal mischione ed imbuca di testa lasciando agli abruzzesi l’amarezza di una vittoria sfumata quando ormai sembrava certa. Mercoledì, alle 18,30, i biancorossi tornano in campo per il secondo turno infrasettimanale della stagione: arriva al Bonolis il Fano e domenica prossima la trasferta di Monza.
Alessandro Filippi