Teramo, sogno Padella e D’Andrea nel mirino

Ma la pista che porta al centrale del Vicenza è in salita. L’attaccante potrebbe arrivare in prestito
TERAMO. L’anno solare del Teramo si chiude con un grosso punto interrogativo sul mercato e sulle vicende societarie, due temi inevitabilmente intrecciati. L’incontro interlocutorio di mercoledì scorso tra la dirigenza biancorossa e la curatela, rappresentata dalla dottoressa Claudia Capuano, dei beni sequestrati ai Ciaccia (detentori del 60% delle quote del Teramo) ha lasciato in dote due aspetti: il club andrà avanti con l’attuale compagine dirigenziale e con le risorse finanziarie presenti in cassa, che dovrebbero bastare per la gestione almeno per un paio di mesi. L’amministratore giudiziario nominato dal tribunale ha chiesto altri documenti per verificare alcune dinamiche amministrative della società: sarà il giudice a decidere, presumibilmente entro il 10 gennaio, se le sponsorizzazioni decise dal club prima dei guai dei Ciaccia potranno trasformarsi in denaro fresco per finanziare il mercato. All’incontro con la curatela era presente anche il socio di minoranza ed ex patron Franco Iachini che ieri, a margine della conferenza stampa in cui ha annunciato la messa in vendita della concessione dello stadio Bonolis, non si è voluto soffermare troppo sulle questioni societarie, «non intendo parlare del Teramo calcio in questa sede, anche perché io in questa situazione sono parte passiva. Di certo sono vicende che emotivamente incidono sulla squadra, anche per il modo catastrofico in cui sono raccontate. Questo può incidere anche su possibili avvicinamenti di nuovi calciatori alla realtà del Teramo».
A complicare la situazione, la positività al Covid dell’attaccante Daniel Birligea, registrata mercoledì, che ha costretto il club ad annullare l’allenamento in programma ieri. Fortunatamente l’attaccante romeno non ha avuto contatti con il resto della squadra, che prima della ripresa di lunedì si sottoporrà ad un nuovo giro di tamponi.
Il mercato. Nel frattempo il tecnico Guidi sogna il grande rinforzo in difesa: si tratta di Emanuele Padella, 33 anni, centrale sotto contratto con il Vicenza fino a giugno 2022 (di cui ha indossato anche la fascia di capitano). Padella in passato ha vinto tre campionati di serie C: nel 2014 con la Virtus Entella, nel 2016 con il Benevento e nel 2020 con il Vicenza. È un profilo che piace tantissimo al tecnico biancorosso, ma la trattativa ha costi molto alti e servirebbe una formula creativa per portarlo in Abruzzo. Più facile arrivare a Paolo Frascatore, difensore mancino del Pescara. Il 29enne centrale ha un contratto fino al 2023, ma potrebbe finire al Teramo in prestito, così come l’attaccante Guido Marilungo. Percorribile anche la pista che porta all’attaccante Filippo D’Andrea, 21 anni, della Salernitana che ha da poco concluso il prestito al Seregno. Potrebbe arrivare in Abruzzo in prestito dal club campano, che rischia l’esclusione dal campionato di serie A e, in quel caso, l’approdo in biancorosso sarebbe ancora più facile. (d.b.)

